21 Maggio 2020 - 12:01 . FuoriQuartiere . Viabilità

Funivia Casalotti-Battistini, questi gli step per l’opera che cambierà anche Prati

Il rendering del capolinea Battistini
Il rendering del capolinea Battistini

“La famosa funivia Casalotti-Battistini si farà”. L’annuncio della mattinata del 21 maggio, della sindaca Virginia Raggi durante un’intervista a Radio Rock è un ulteriore passo avanti del progetto annunciato quattro anni fa e che, almeno all’inizio, era stato accolto come una boutade grillina. Un’opera che inevitabilmente rivoluzionerà la viabilità in entrata e in uscita di Prati. “Siamo in attesa dei decreti attuativi dal Ministero dei trasporti che dovevano arrivare molto prima dell’estate, poi c’è stato il Coronavirus e tutta l’Italia ha avuto una battuta d’arresto e abbiamo sterzato verso l’emergenza – ha spiegato la prima cittadina – . Ma appena il ministero approva il decreto attuativo procederemo con le ulteriori attività. I cittadini stiano tranquilli, è un progetto che andrà avanti”.

Dal decreto del Mit

L’iter è partito nel dicembre 2018, quando la prima cittadina ha inoltrato al ministero allora “amico” (in carica c’era Danilo Toninelli) la richiesta di fondi per sette opere inserite nel Piano urbano della mobilità sostenibile che comprende tre nuove linee tranviarie, il potenziamento e l’estensione delle linee ferroviarie urbane, due funivie (la Magliana – Villa Bonelli e la Casalotti – Battistini) e nuovo materiale rotabile per la rete tranviaria della Capitale.

Veduta aerea della fermata Torrevecchia

Nel settembre 2019, la municipalizzata Roma Metropolitane ha reso noti gli studi progettuali preliminari e l’indagine di fattibilità tecnico-economica appena completati, pubblicando nel proprio sito, altresì, i rendering degli impianti che, oltre ai due capolinea distanti poco meno di quattro chilometri, conta di cinque stazioni intermedie, Acquafredda, Montespaccato, Torrevecchia, Campus e Collina delle Muse.

Il dicastero presieduto oggi da Paola De Micheli (Pd), nel febbraio 2020 ha posto la firma in calce al decreto che assegna i fondi per il “completamento di interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa” destinati a diverse città italiane. Nel capitolato di spesa, che ammonta a due miliardi e trecento milioni di euro, Roma Capitale ha fatto la voce grossa assorbendo circa 500milioni, di cui 110 destinati alla sola funivia.

Il decreto del Mit impone alle amministrazioni locali di far partire il bando entro il 31 dicembre 2022, altrimenti i fondi torneranno nelle casse di piazzale di Porta Pia.

LEGGI la news con le cifre del progetto

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