17 Gennaio 2020 - 12:43 . Della Vittoria . Curiosità

Roberto Veneziani: “Così il parco di via Plava è sfuggito alla speculazione edilizia”

Il parco di via Sabotino
Il parco di via Sabotino

Il nostro blogger, l’architetto Roberto Veneziani, racconta la storia del parco di via Sabotino, anni prima che venisse preso in gestione dall’associazione Amici di via Plava e lo rendesse un punto di riferimento per tutto il quartiere.

Prima di giostrine a alberi, l’area verde è scampata alla speculazione edilizia degli anni Settanta: “Il caso di via Plava è stato uno dei primi a Roma in cui gli abitanti hanno cercato di opporsi alla cementificazione nei quartieri consolidati della città. L’operazione fu portata per le lunghe fino alla variante del piano regolatore del 1974 che, togliendo il beneficio della parità di cubatura, abolì quella norma che dava la possibilità di ricostruire nelle zone B1 e B2, di fatto parificate alla zona A del Centro Storico.

Negli anni seguenti, con l’avvento della giunta progressista del sindaco Argan, gli spazi di via Plava, ormai definitivamente destinati a uso pubblico, diventarono un punto di riferimento nel quartiere, ospitando diverse iniziative delle famose Estati Romane dell’assessore alla cultura Renato Nicolini.  Ricordo benissimo le piacevoli serate passate in quegli spazi, con istallazioni effimere, come il Teatrino Scientifico realizzato nel 1979 dagli architetti Franco Purini e Laura Thermes.

I lotti di via Plava, ceduti al Comune dall’Istituto autonomo case popolari, sono ora, come tutti sanno, a destinazione pubblica; l’affrettata costruzione del Centro anziani, un brutto prefabbricato realizzato sul rilevato della strada che spezza in due il parco, ha impedito una più consona distribuzione a un’unica quota delle destinazioni previste: la zona dedicata  ai cani e il parco giochi per i bambini recentemente ben ristrutturato a cura di un comitato di genitori”.