Roma, 27 Novembre 2020 - 3:02

Coloriamo il quartiere

Franco Galvano

Ex ferroviere e fondatore del progetto "Arte e città a colori"

19 Ottobre 2020

Quei pendolari di Jonio faccia a faccia con Vittorio De Sica

Non capita in tutte le stazioni della metropolitana di scendere dal treno, salire le scale mobili, e trovarsi faccia a faccia con Vittorio De Sica. Sono magie che succedono solo a Montesacro, ma per spiegarle non serve chiamare in causa il soprannaturale: il merito è degli artisti di Arte e città a colori.

Il volto di Vittorio De Sica nel murale di parco Jonio

Sono stati loro a raffigurare sui muri dei giardini della stazione metro di Jonio il volto del celebre regista e di alcuni scene del suo capolavoro “Ladri di biciclette”, che è stato girato proprio nel nostro quartiere. E allora perché non dedicargli un murale? Ce lo siamo chiesto alcuni anni fa, nel 2015, camminando nel parco Jonio. Un fazzoletto di verde inaugurato in pompa magna nell’aprile di quell’anno e finito ben presto preda di degrado e bivacchi.

Abbandono e incuria regnavano indisturbati in quei luoghi in cui nel 1948 De Sica fece la storia, realizzando un film considerato il manifesto del neorealismo. E allora perché non ricordarlo? Perché non rispondere, ancora una volta, al degrado con l’arte e la bellezza? Detto fatto: insieme a Nsa Roma Nord abbiamo adottato e riqualificato il parco. E abbiamo trasformato gli anonimi muri grigi in un lungo murale dedicato a “Ladri di biciclette”.

Il murale

Costeggiando il muro, infatti, è possibile notare il volto di De Sica di alcuni dei protagonisti del suo capolavoro. Tutti rigorosamente in bianco e nero. Ecco Antonio e Bruno, interpretati da Lamberto Maggiorani e Enzo Staiola: padre e figlio simbolo dell’Italia povera del Dopoguerra.

Un artista a lavoro per completare il volto di De Sica

E non solo, sul muro, gli artisti che hanno preso parte al progetto (Moby Dick, Noa e Giusy Guerriero), hanno rappresentato anche Poseidone, circondato da due squali, che veglia e protegge il nostro parco. Dal 2017, quando il giardino è stato inaugurato dopo il restyling, alla presenza della sindaca Raggi, ci sono stati alcuni atti di vandalismo. I murales, per fortuna, non sono stati toccati. Ma se accadesse li rifaremmo di nuovo, anche cento volte se necessario.

Poseidone e gli squali

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