30 novembre 2019 - 14:41 . Flaminio . Cronaca

Flaminio, questi i dettagli sull’assemblea pubblica al riguardo le ex caserme

“Spero che la prima pietra venga posata prima della fine di questa legislatura (manca un anno e mezzo, ndr), altrimenti si rischia che l’intero progetto subisca ulteriori ritardi”. È l’auspicio di Antonio Gagliardi, responsabile dell’associazione “Carteinregola” che da anni monitora e propone idee per l’area delle ex caserme in via Guido Reni.

Antonio Gagliardi, Anna Maria Bianchi e Gian Paolo Giovannelli

La zona, 52mila metri quadrati in tutto, è al centro di un forte interesse urbanistico e civico. Il progetto comprende una Città della Scienza, nuove abitazioni e spazi comuni per la cittadinanza. Lo scorso 23 novembre, è arrivato il via libera definitivo dell’Assemblea Capitolina alla proposta di delibera sul piano per gli ex Stabilimenti militari macchine elettriche di precisione, un atto che dovrebbe aver dato una forte scossa all’iter burocratico.

Tuttavia, come testimoniano le diverse associazioni che si sono riunite questa mattina al cinema Tiziano, non mancano le perplessità. Anna Maria Bianchi di Carteinregola denuncia: “Il Campidoglio coinvolga maggiormente i cittadini sul progetto, ci vuole più trasparenza e partecipazione. Invece, da parte del Comune, registriamo un silenzio che ci preoccupa”.

L’assessore del II Municipio, Gian Paolo Giovannelli, dal palco commenta: “Siamo in sintonia con le associazioni, auspico che sia la parte pubblica, sia la parte privata del progetto vadano avanti insieme. Su questo vigileremo”.

Dai cittadini, infine, ci sono state preoccupazioni sul carico alla viabilità che l’insediamento nelle nuove case di circa mille persone comporterebbe.

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