14 marzo 2019 - 10:47 . Trieste-Salario . Cronaca

Stop ai cani nei laghetti dei parchi, gli animalisti: “Ecco perché la norma è assurda”

“Questa norma non ha nulla di benessere e tutela degli animali, uno dei punti forti battuti in campagna elettorale da questa giunta”. Emanuela Bignami di Animalisti Italiani Onlus non ci sta e attacca l’Amministrazione. Il motivo? La stretta attuata dal Campidoglio sull’introduzione dei cani in fontane o corsi d’acqua presenti nei parchi pubblici e, di conseguenza, anche nel nostro quartiere.

“In estate – prosegue a RomaH24 la Bignami – e in particolare nelle giornate torride, portare gli animali a passeggio è molto rischioso per la loro salute. I colpi di calore possono causare la morte dei nostri amici a quattro zampe, se non si interviene per tempo. Permettere al proprio cane di rinfrescarsi può salvare loro la vita. Come Animalisti Italiani Onlus, ci auguriamo che questo divieto non venga approvato in aula Giulio Cesare”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche David Nicoli, responsabile della sede di Roma dell’associazione LAV: “Non si capisce cosa c’entri questa norma con la tutela del verde e dei giardini, è in contrasto con i diritti dei cani. Questo provvedimento è antianimalista, proviamo grande perplessità e sconcerto. È preoccupante che un cane, anche con un guinzaglio allungabile, non possa fare un bagno nella stagione estiva. Questi animali non hanno pori come le persone e, per questo, sono più soggetti a colpi di calore. Bagnarsi li difende da possibili malore. Ci sono dei parchi che consentono ai cani di girare liberi in aree non a loro dedicate, questa norma cozza con questa realtà”.

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