25 Aprile 2020 - 8:03 . Prati . Cronaca

Il Coronavirus ha fatto sparire i rifiuti dal quartiere, questi i motivi

Un veicolo dell'Ama
Un veicolo dell'Ama

Ci avrete fatto sicuramente caso. L’emergenza immondizia nel quartiere, come pure nel resto di Roma, non c’è più. Puff, sparita. Niente più ingombranti accatastati per strada e i cassonetti vengono periodicamente svuotati. Anzi, vengono persino igienizzati. È una delle conseguenze della pandemia di Covid-19. Anche se con parole e in luoghi diversi, è quello che dicono oggi, 15 aprile, sia la sindaca Virginia Raggi, sia l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis.

LA SOLUZIONE DISCARICA
Già, Ama. L’azienda capitolina deputata allo smaltimento dei rifiuti non ha ancora sciolto il nodo della carenza di impianti. Questione, questa, che vede in realtà coinvolte a un piano più alto Regione Lazio e Campidoglio. Per porre definitivamente fine alla crisi della “monnezza” romana, i due principali attori si erano trovati d’accordo sulla soluzione discarica. Nonostante le proteste dei comitati locali, il Comune intendeva – e intende tuttora – realizzarla in zona Valle Galeria: nell’ex cava di Monte Carnevale, di proprietà della New Green Roma Srl. Il 17 marzo, però, il Tar sospende l’autorizzazione che la Regione aveva concesso a fine dicembre, accogliendo così le richieste di cittadini e associazioni ambientaliste. La palla è passata ora al Consiglio di Stato, ultimo grado della giustizia amministrativa.

Questo è il quadro di riferimento, questa è la fotografia della battaglia per il futuro della città.

LEGGI lo speciale (a cura di Daniele Galli)