2 dicembre 2019 - 11:43 . Della Vittoria . Cronaca

Della Vittoria, parla la madre dello chef investito: “Pochi quattro anni per Feola”

Alessandro Narducci
Alessandro Narducci

“È un piccolo segnale, ma niente di che”. Alessandra Gerace, madre di Alessandro Narducci, commenta a caldo a RomaH24 il dispositivo della sentenza che ieri sera ha condannato Fabio Feola, l’automobilista che nella notte tra il 21 e 22 giugno 2018 travolse due chef, tra cui suo figlio, sul lungotevere Della Vittoria.

Oltre a Narducci, perse la vita anche Giulia Puleio una sua collega. Quella notte i due viaggiavano su uno scooter guidato dal ragazzo.

“Gli hanno dato quattro anni con la revoca della patente – continua mamma Alessandra – è ovvio che non siamo soddisfatti perché quattro anni per due ragazzi non è che sia il massimo. Però è un segnale. Certo, fino adesso questo tizio guidava liberamente, quindi il fatto che gli abbiano revocato la patente è una cosa buona. Perché questo tizio abbia almeno il disagio nella vita di non poter guidare”.

Quattro anni di reclusione, 315mila euro di provvisionale alle parti civili (costituite dalla famiglia Puleio), pagamento delle spese processuali e revoca della patente come pena accessoria: è la sentenza dei giudici di piazzale Clodio che si sono dati tempo 75 giorni per depositare le motivazioni.

L’accusa era di duplice omicidio stradale, a Feola sono state riconosciute le attenuanti generiche e non aveva assunto né alcol né droghe prima del sinistro.

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