Prati | Barbara Howland

L’edicolante che non si arrende alla crisi

“Non siamo tutelati, né aiutati. Anzi, se possono darci una “bottarella” ce la danno. Al contrario degli altri commercianti, ad esempio, non abbiamo fondi a cui affidarci in caso di bisogno”. È il grido di Barbara Howland, storica edicolante di via Oslavia. Il suo chiosco, rigorosamente fronte al muro come impone “un’altra legge coercitiva”, è un punto di riferimento per Della Vittoria.

Barbara si ritrova a dover combattere contro la crisi dell’editoria che ha colpito i quotidiani e, a corollario, le edicole che, sempre più numerose, chiudono: “Un altro problema è legato all’aggio che gli editori ci riconoscono per ogni giornale venduto, è davvero minimo. Così, per sopravvivere, siamo costretti a inventarci nuovi modi di essere commercianti. Il lavoro cambia, dobbiamo cercare di stare al passo con i tempi e aggiungere servizi per incrementare le entrate”.

Come sono cambiati i clienti dagli anni Novanta a oggi? “Da noi non c’è mai stata la cultura, né la passione per la lettura e in questi ultimi anni si legge ancora meno”.