7 ottobre 2019 - 8:40 . Trieste-Salario . Cronaca

Tommaso Mossa, c’è un piano per rendere più sicuro il punto dove morì un anno fa

Installare un semaforo a via Nomentana, nel punto in cui esattamente un anno fa, il 7 ottobre 2018, è stato investito mortalmente il 17enne Tommaso Mossa. La proposta è di Roma Servizi per la Mobilità e sarà all’ordine del giorno della prossima Conferenza dei servizi.

Nell’occasione si riuniranno i rappresentanti di Roma Capitale, II Municipio e polizia locale e discuteranno anche di come rendere più sicuro il passaggio a piedi all’altezza via dei Villini a via Reggio Emilia.

Ma cosa successe un anno fa? Tommaso Mossa stava attraversando sulle strisce pedonali di via Nomentana, all’altezza di via Reggio Emilia. Morirà pochi giorni dopo, il 7 appunto. Una ferita che continua a sanguinare, questo rappresenta per il quartiere la morte di quello che, da più parti è stato definito, un suo figlio. Ancora oggi. Oggi che, a un anno di distanza, quelle strisce pedonali sono ancora lì, con la stessa (scarsa) forma di segnalazione.

Nei mesi successivi alla tragedia si sono rincorsi progetti e richieste da parte di cittadiniex compagni di scuola del ragazzo, Municipio. Un semaforo, un attraversamento illuminato o, addirittura, una vera e propria rimozione di quel passaggio maledetto per realizzarne un altro, più sicuro, qualche metro più avanti. Magari a ridosso del ministero delle Infrastrutture.

In aggiunta, i tecnici di Roma Mobilità vogliono installare delle barriere parapedonali per evitare l’attraversamento all’uscita del viadotto che proviene dal Muro Torto. Si tratta infatti di un punto dove in molti passano ogni giorno pericolosamente.