5 ottobre 2019 - 8:40 . Nomentana . Cronaca

Tommaso Mossa, a un anno dalla tragedia ecco cosa potrebbe succedere

Tommaso Mossa
Tommaso Mossa

È pronto a patteggiare l’uomo che, il 3 ottobre 2018, investì Tommaso Mossa. In base a quanto risulta a RomaH24, la richiesta dei legali del conducente della vettura sarebbe frutto di un profilo di colpa “insuperabile” del loro assistito e di una circostanza “oggettivamente vera”, così viene definita.

Il ragazzo, all’epoca diciassettenne, stava attraversando sulle strisce pedonali di via Nomentana, all’altezza di via Reggio Emilia. Morirà pochi giorni dopo, il 7. E lunedì prossimo, 7 ottobre 2019, ricorrerà il primo anniversario della sua scomparsa. Una ferita che continua a sanguinare, questo rappresenta per il quartiere la morte di quello che, da più parti è stato definito, un suo figlio. Ancora oggi. Oggi che, a un anno di distanza, quelle strisce pedonali sono ancora lì, con la stessa (scarsa) forma di segnalazione.

Nei mesi successivi alla tragedia si sono rincorsi progetti e richieste da parte di cittadini, ex compagni di scuola del ragazzo, Municipio. Un semaforo, un attraversamento illuminato o, addirittura, una vera e propria rimozione di quel passaggio maledetto per realizzarne un altro, più sicuro, qualche metro più avanti. Magari a ridosso del ministero delle Infrastrutture. Attesa.

Intanto, la prossima Conferenza dei servizi viene convocata per dare il via libera al progetto già presentato da Roma servizi per la mobilità, un appuntamento che vedrà l’agenzia Roma Mobilità, il Comune, il Municipio e i rappresentanti della polizia locale intorno a un tavolo per decidere come e cosa fare affinché quel tratto di strada sia definitivamente messo in sicurezza. Per tutti. Anche per Tommaso.

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