4 ottobre 2019 - 8:40 . Trieste-Salario . Cronaca

Questo è il progetto ideato dai commercianti per rilanciare piazza Fiume

Una veduta panoramica di piazza Fiume
Una veduta panoramica di piazza Fiume

Una migliore illuminazione delle Mura Aureliane da Porta Pia a piazza Fiume, accompagnato da un percorso pedonale più ampio, circondato dal verde. E. infine. la chiusura al traffico di via Sulpicio Massimo, in modo da creare un’area pedonale intorno a piazza Fiume. Sono le proposte che un gruppo di cittadini ha presentato al II Municipio per rilanciare l’area che va dal Bersagliere fino a corso d’Italia e via Bergamo.

Si tratta di una zona nevralgica del quartiere che da circa quindici anni vive una lenta e progressiva decadenza. Quello che, un tempo, era un salotto di intellettuali e un luogo di attività economiche di qualità vive una stagione di degrado e svuotamento di impulsi. Da qui nasce l’idea: rilanciare l’area con un progetto innovativo.

L’occasione per presentarlo è stata la Notte bianca del quartiere, che si è svolta lo scorso sabato 28 settembre, al Mercato Nomentano. Promotori del piano sono la storica libreria Minerva, Rinascente, l’associazione Amuse, l’architetto Gennaro Farina e il circolo Fratelli Rosselli. Una task force di cittadini che ha trovato nel II Municipio la spalla politica per portare avanti l’idea.

Agapito Cerroni, proprietario della Minerva, ha spiegato: “Nel tempo abbiamo visto crescere il degrado della zona, dalla strada alla carenza di illuminazione, all’impoverimento dei servizi offerti.  Serve ricreare un polo attrattivo culturale e aziendale, con soggetti importanti, per evitare che piazza Fiume diventi solo un luogo di bar e caffè”. Farina ha aggiunto:  “La proposta è già stata protocollata dal II Municipio che ora avvierà un dialogo con la Sovrintendenza, l’Assessorato all’Urbanistica, Acea e Roma Mobilità”.