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Dalla chiesa alla luna di miele, cosa fa tendenza nel quartiere

di Cristiana Ciccolini

Il momento è arrivato. Avete deciso di fare il grande passo: sposarvi. E, da maggio a ottobre questa è la stagione giusta. Il quartiere offre delle location meravigliose dove convolare a nozze. E non solo per le chiese, tra le più ambite e ricercate di Roma, ma anche per i panorami in grado di regalare una scenografia suggestiva alle memorabili foto post cerimonia. Durante una cena a lume di candela, in un’occasione speciale come un anniversario di fidanzamento o semplicemente davanti ad un bicchiere di vino sul divano di casa. Che sia più o meno formale la proposta, che sia lui o lei a farsi avanti, che siano le prime o le seconde nozze, serve sapere che per organizzare alla perfezione il grande giorno ci vuole una certa pazienza. In effetti, le decisioni da prendere sono molte: ristorante, menuù, numero di invitati, allestimenti, vestiti. E poi, la chiesa. Ma quali sono le tendenze più gettonate in Prati? Romah24, con l’aiuto di professionisti esperti del settore, ha voluto dare spunti e idee per organizzare al meglio il vostro giorno più bello.

Foto e video
Sì è vero, quel che conta è immortalare lo scambio degli anelli, che rappresenta la promessa d’amore eterno. Ma, da decenni, finita la cerimonia gli sposi si allontanano per cercare scorci e paesaggi che possano fare da sfondo agli scatti che resteranno per sempre nell’album di famiglia. Il quartiere offre molti luoghi di grande impatto avendo monumenti di grandissimo pregio, famosi in tutto il mondo come San Pietro e il Mausoleo di Augusto. «Gli sposi vogliono scattare le foto principalmente in piazza San Pietro e via della Conciliazione», racconta Roberto Marchionne, titolare dell’omonimo studio in via Carlo Mirabello.
«Io poi consiglio sempre Castel Sant’Angelo – prosegue il fotografo – una location che si presta da più angolazioni a foto meravigliose. Per degli scatti più romantici si può salire verso il Gianicolo, e per quelli più originali perdersi tra i vicoli di Borgo Pio. Molti novelli sposi mi chiedono anche di spostarci verso Ponte Milvio o Ponte della Musica». Come vedete le possibilità non mancano, adesso tocca a voi pianificare la vostra vita insieme “in salute e in malattia, nella gioia e nel dolore, in ricchezza e in povertà”.

Le chiese più ambite
Sarà la marcia nuziale o l’addobbo floreale che circonda la sposa nel suo incedere verso il futuro marito, ma in chiesa l’atmosfera si può definire di certo più romantica rispetto alla cerimonia civile. Uno dei luoghi preferiti dalle coppie del quartiere è sicuramente la chiesa di Santo Spirito in Sassia, anche conosciuta come la chiesa della Divina Misericordia, vicinissima a San Pietro, in via dei Penitenzieri 12. È un luogo molto caro ai devoti di papa Giovanni Paolo II e di Santa Faustina Kowalska.
Proprio dentro la Città del Vaticano, poi, c’è la chiesa di Sant’Anna, madre della Madonna, dedicata ai palafrenieri, che erano gentiluomini di corte, di cui è protettrice: risale al 1565 ed è interessante per la sua forma ellittica.
Tra le chiese favorite di Prati rientra anche quella del Sacro Cuore del Suffragio, accanto al Palazzaccio. Risalente al 1890 e realizzata in stile gotico, tanto da essere stata ribattezzata “piccolo Duomo di Milano”, accoglie l’unico museo delle “anime del Purgatorio”. Museo che venne realizzato dal missionario don Victor Jouët quando, a seguito di un incendio scoppiato il 2 luglio 1897 nella chiesa, ad alcuni fedeli apparve l’anima di un defunto che rimase impressa sulle pareti. Da quel giorno, il religioso decise di raccogliere tutte le testimonianze su manifestazioni del genere.
Anche San Gioacchino, padre della Vergine Maria, in via Pompeo Magno e Santa Maria del Rosario in via degli Scipioni 88, si possono inserire tra le chiese più scelte dalle coppie prataiole.

Il viaggio di nozze
È ancora considerato “il viaggio della vita”. Il più lungo e, molto spesso, più costoso che una persona riesca a concedersi. Un po’ perché dura 15-20 giorni, un po’ perché spesso inserito nella lista di nozze, quindi regalato dagli invitati. In pole position tra le mete preferite dai coniugi per la luna di miele resta la combo Stati Uniti e Caraibi, secondo Cristian Casti, titolare dell’agenzia Gialtour srl in viale Giulio Cesare, specializzata in lune di miele.
«Anche il tour degli Stati Uniti più Caraibi o il tour dello Sri Lanka – prosegue Casti – sono molto richiesti. Ultimamente, la domanda però si sta spostando sull’abbinamento Dubai-Maldive. Restano tra i favoriti anche il Messico, il Madagascar e i Caraibi».
Ci sono poi le destinazioni emergenti. «Sicuramente il Medio Oriente – prosegue – gli Emirati Arabi e l’Oman, una meta molto richiesta che con i suoi deserti, mari e montagne, offre al turista un viaggio variegato. La durata continua ad essere lunga, di almeno 15 giorni, i più fortunati arrivano a 20».

La wedding planner
Per rendere il matrimonio perfetto, esistono alcune figure professionali “accessorie”, capaci di fare la differenza. Una di queste è il wedding planner, un esperto (spesso una donna) che pianifica tutto al millimetro. Saprà darvi consigli pratici e di stile, ma anche informarvi sulle ultime tendenze della moda bridal. E, se serve, può organizzare anche l’addio al nubilato e al celibato. Quindi, può essere un valido aiuto ai futuri sposi. Naturalmente i suoi servigi hanno un costo, per questo non tutti si avvalgono di questo professionista. «Oggi più che mai si ha poco tempo a disposizione – spiega Sanda Pandza, titolare dell’agenzia Sanda Pandza Events, in via Cosseria – quindi è fondamentale poter contare su una persona con esperienza che possa garantire un risultato eccellente. Una prestazione qualificata che ha un costo, naturalmente. Ma ricorrere ad un wedding planner più essere vantaggioso anche dal punto di vista economico perché sa anche ottimizzare il resto delle spese, evitando quelle superflue».

I consigli
1. Darsi il tempo per organizzare: ci vuole circa un anno per ottenere un risultato eccellente.
2. Investire su un dopocena (o pranzo) di grande effetto: una band musicale coinvolgente, un angolo open bar e intrattenimenti coreografici.
3. Per un addio al nubilato chic, niente serate nei locali trash. Proporre alle amiche un weekend fuori porta oppure una spa in pieno relax.
4. Evitare il “fai da te” dell’ultimo minuto. È ammesso lo spirito di iniziativa ma solo se c’è la garanzia di ottenere un ottimo risultato.
5. Rilassarsi e godersi la giornata, senza lasciarsi influenzare troppo dalle aspettative degli invitati: è il vostro matrimonio!

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