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Così la cocciniglia si sta diffondendo tra i pini di Prati

di Daniele Galli e Sergio Campofiorito

C’è un insetto che sta divorando inesorabilmente i pini del nostro quartiere, è la cocciniglia tartaruga, una specie aliena proveniente dall’America del Nord. La cocciniglia si nutre della linfa degli alberi e al contempo rilascia una sostanza zuccherina che soffoca le foglie e rende impossibile la fotosintesi.

Il primo areale italiano aggredito dall’insetto è stato la Campania, l’invasione nella Capitale, per l’immediata distanza geografica, è partita dalla zona sud – ovest ma si sta inesorabilmente spostando in tutta la città, attraversando Prati.

Patrizio Zucca

L’aggressione maggiore, ça va sans dire, si segnala nel quartiere Tre pini e poi salendo verso l’Eur e l’Annunziatella. A Prati sono ormai accertati focolai al parco di via Sabotino, via Achille Papa e in via Angelo Emo, non è immune neanche il Foro Italico; le mura vaticane non sono bastate a bloccarne l’avanzata fino al cortile del Belvedere.

Patrizio Zucca, presidente dell’Ordine degli agronomi e dei forestali di Roma, commenta: “La cocciniglia è un patogeno molto virulento. Da quando si insedia, a Posillipo è successo così, si diffonde velocemente e con esiti gravi. Non esistono strategie di lotta affinate”.

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