20 Novembre 2021 - 15:36 . Cronaca

Roma riparte, mercato immobiliare in crescita. Lo studio: “Si torna a investire nella Capitale”

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Si torna a investire nella Capitale. “Roma tornerà presto caput mundi, anzi caput investimenti”. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Scenari Immobiliari, istituto indipendente di studi e di ricerche con sede in viale Liegi, in collaborazione con Fabrica Immobiliare Sgr dal titolo “Roma 2030. La Capitale nel nuovo scenario internazionale”. Il dossier tasta il polso della città sulla base di dati e pareri di autorevoli.

Secondo l’indagine, il segno più è una naturale conseguenza di “un patrimonio storico e architettonico unico al mondo, un’attrattività turistica che ha portato 46.5 milioni di presenze in città nel 2019, con 1.036 hotel e 51.000 camere, un hub nazionale dei trasporti come Fiumicino da cui sono transitate 43,5 milioni di persone, presenza di aree verdi e bassa densità, con 162 metri quadrati di verde per abitante. E poi un importante polo della ricerca e sistema universitario, con 12 università per 190mila studenti, e un’eccellenza del sistema della sanità, con 30 strutture ospedaliere e 11.500 posti letto”.

“Dalla nostra analisi sulla città di Roma – dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – emerge una prospettiva differente rispetto alla percezione dominata da luoghi comuni e stereotipi che in questo ultimo decennio è andata per la maggiore. La Capitale possiede un mercato immobiliare attrattivo per gli investitori. A Roma, infatti, sono sufficienti vent’anni per ripagare un investimento immobiliare standard con il reddito da locazione, a fronte di periodi ben più lunghi in città come Berlino, Parigi, Madrid o Londra, dove si possono superare anche i trent’anni. Un fattore che la candida a ragione fra le prime tre città europee da cui sono attese nei prossimi anni le migliori performance immobiliari. A questo si aggiungono le prospettive di ripresa del Paese connesse alla realizzazione dei prossimi cinque anni del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Le previsioni di crescita per i prossimi cinque anni – secondo lo studio – pongono la Capitale al secondo posto tra le città analizzate, con un incremento potenziale del 15,4 per cento in cinque anni, secondo solo a Parigi, con più 19,3 per cento.