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Uno studio odontoiatrico per ritrovare sorriso e dignità

di Alessio Ramaccioni

Mohamad e Pietro erano sul ciglio del marciapiede, poco distanti da un centro di accoglienza, intenti a frantumare con un sasso un panino con mortadella. Al mio interessamento hanno risposto con un sorriso, mostrando la bocca priva di denti. Fu un segnale: in quel momento, e loro non lo sapranno mai, germogliò l’idea di un nuovo servizio di volontariato, necessario e urgente per tanti altri fratelli in difficoltà come loro».

Il ricordo di Laura Bruno Ugolini è nitido, forte. Quell’attimo, quell’idea ha segnato infatti la sua vita e quella di tanti “ultimi” che, grazie al centro odontoiatrico nato da quell’ispirazione, hanno migliorato la propria condizione esistenziale.

Cura del corpo e inserimento sociale

Partire dalla cura del corpo – nel caso specifico della bocca – per agevolare l’inserimento sociale di chi è emarginato è infatti l’obiettivo che spinse Laura Bruno Ugolini e l’Associazione di solidarietà vincenziana ad aprire, nel 1996, un vero e proprio studio dentistico che offrisse cure gratuite a persone in difficoltà economica: adulti, bambini, anziani, italiani e stranieri.

Il primo centro fu inaugurato in un locale della parrocchia di San Crisogono a Trastevere. Ad ospitare il laboratorio era un locale molto piccolo: per ampliare le possibilità operative, fu poi individuata una nuova sede. Furono scelti i locali della Congregazione delle suore di Santa Marta in via Virginio Orsini 1, nel quartiere Prati, esattamente all’incrocio con viale Giulio Cesare.

Intervenire sui problemi odontoiatrici porta a due risultati: curare un problema sanitario e migliorare – in molti casi – l’aspetto della persona, che in realtà è un passaggio necessario per recuperare qualcosa di molto più importante: «È la dignità della persona quella che a noi interessa. Curiamo i denti e la bocca, ma in realtà lavoriamo sul recupero dell’individuo: le sofferenze, la povertà, il dolore piegano l’essere umano, lo annichiliscono. Attraverso la cura, anche odontoiatrica e quindi di una parte di se stessi, si può tornare lentamente a una esistenza accettabile».

Come si accede ai servizi

Per accedere ai servizi del centro, al momento della prima visita, è necessaria una lettera di presentazione da parte di un assistente sociale o di un parroco, un modello Isee – l’indice di misura della condizione economica – non superiore a seimila euro, due foto tessera, le analisi del sangue.

Tutte informazioni facilmente reperibili sul curatissimo sito internet del centro oppure rivolgendosi direttamente alla struttura.

Nel centro, intitolato a padre Giuseppe Menichelli, prestano attività volontaria circa quaranta persone tra odontoiatri, odontotecnici, assistenti alla poltrona e addetti all’accoglienza e alla segreteria.

Una delle tante storie che caratterizzano Prati come quartiere della solidarietà: oltre al centro odontoiatrico di via Orsini sono attivi sul territorio il centro sociale di via Farnese 17 – sempre gestito dai gruppi di volontariato vincenziano – dove sono disponibili docce e medicinali. C’è poi l’ambulatorio per senzatetto sotto il colonnato di San Pietro, oltre naturalmente all’attività delle parrocchie e delle associazioni numerose sul territorio.