14 marzo 2019 - 13:07 . Mazzini . Sicurezza

Piazza Strozzi, queste sono le preoccupazioni del Municipio

Dopo il recente restyling, questa è la situazione dell'area
Dopo il recente restyling, questa è la situazione dell'area

Un piano per la sicurezza di piazza Strozzi. È l’obiettivo che si è prefissato il I Municipio dopo la riqualificazione dell’area e per la quale sta studiando una soluzione. Dalla mancanza di illuminazione agli schiamazzi, la notte l’area tra piazzale Clodio e viale Mazzini diventa spesso terra di nessuno, con i residenti sempre più preoccupati.

Ogni mattina la piazza si risveglia con i cestini stracolmi, bottiglie di vetro e contenitori buttati accanto alle panchine

Una situazione che ha diversi aspetti e problemi da affrontare. “C’è innanzitutto un problema di illuminazione – ha spiegato il consigliere municipale, Jacopo Scatà -. I lampioni sono tutti aggiustati ma insufficienti. Ho fatto un giro di notte e ho potuto constatare che il buio che lamentano i residenti è dovuto probabilmente alle luci deboli intorno alla piazza e alla mancanza di un lampione al centro dell’area giochi, tra i due scivoli”.

Così ogni mattina la piazza si risveglia con i cestini stracolmi, bottiglie di vetro e contenitori di vino in tetrapack buttati accanto alle panchine, sporcizia, bivacchi di vario genere e, in alcuni casi, anche siringhe attaccate agli alberi. Per questo il Municipio sta valutando anche l’ipotesi di un controllo notturno di qualche tipo.

C’è un piano del Municipio per mettere in sicurezza piazza Strozzi

“In teoria non è una competenza del Municipio – tiene a sottolineare Scatà -, ma della polizia locale, che però non ha personale per vigilare di notte. Stiamo però ragionando su varie alternative, che sono ancora a livello embrionale. Altri luoghi rimangono puliti con due interventi a settimana, ma quello che succede a piazza Strozzi non è normale. Si può passare anche tutti i giorni con gli operatori Ama, ma se la notte succede il delirio la situazione è questa. Ho visto personalmente le siringhe infilzate negli alberi e così non si può andare avanti”.