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Via dei Galla e Sidama, vi raccontiamo l’esasperazione di residenti e commercianti

di Alessio Ramaccioni

“Questa ormai è una strada fantasma. Non passa nemmeno più l’Ama a pulire”. Siamo in via dei Galla e Sidama: l’ultimo tratto, dall’incrocio con via Tripolitania a piazza Addis Abbeba e poi fino all’immissione in viale Etiopia, è chiuso da mesi. Il motivo? Un enorme cantiere di Acea occupa quasi tutta la strada, a partire dai marciapiedi.

galla e sidama

Un intervento sulle fognature, iniziato mesi fa, senza una data di chiusura, come già raccontato a più riprese da RomaH24. Con enormi difficoltà e disagi per residenti e commercianti. Elena Policicchio è la titolare della pasticceria al civico 63. Il primo grido di aiuto che raccogliamo è il suo: “Il locale è aperto da tre anni, sono in fase di avviamento. Le cose andavano bene fino all’apertura del cantiere. Ora sono in difficoltà“.

Strada chiusa, marciapiedi poco agibili, parcheggi ovviamente inutilizzabili: una strada fantasma, in effetti. “Purtroppo è così – aggiunge Elena -. Da giugno non passano più nemmeno a raccogliere la mia immondizia differenziata, che tra l’altro è un servizio che pago. Ma anche la pulizia della strada ormai è casuale: ho dovuto fermare un camioncino dell’Ama e chiedergli di pulire a terra”.

Una situazione surreale, che ha addirittura spinto alcuni commercianti ad andarsene. È sempre Elena a spiegarlo: “Chi poteva, se ne è andato. C’era un negozio di materiale ortopedico, ora è a via Lago Tana. E così altri”. La fila di serrande abbassate conferma il racconto della pasticcera, che conclude:”Io non posso andarmene, ho investito sulle mura della mia attività. Sono in difficoltà”.

Accanto alla pasticceria, c’è un ristorante. “Abbiamo ricevuto un danno, senza dubbio. La clientela è diminuita“. Angelo Nanni è il titolare della trattoria, il suo scoramento è evidente: “Sono quasi cinque mesi che gli operai lavorano, e sono ancora fermi. Anzi, non vediamo mai nessuno in realtà”. Anche per Angelo, la situazione si sta facendo insostenibile: “Ho la concessione per l’uso del suolo pubblico ma non posso utilizzarlo, il marciapiede è dimezzato, non passerebbe nessuno”.

Anche i residenti sono preoccupati. E arrabbiati. “Sono mesi che è così, sto cercando di capire cosa li abbia fermati”. A parlare è Walter, che abita all’incrocio con via Tripolitania. “Tutta l’area risente della chiusura di questo tratto di strada, che subisce traffico, ingorghi, mancanza di parcheggi“, aggiunge. Ma anche i pedoni sono in difficoltà: “L’accesso alla strada da piazza Addis Abbeba è possibile solo scavalcando un gradino molto alto – spiega Ludovica, un’altra residente -. Un problema per chi è anziano o invalido”.

Quello che si leva da via dei Galla e Sidama è il grido di dolore di una parte del quartiere che davvero non ce la fa più.