Africano | La Storia

2 febbraio 1983: l’omicidio di Paolo Di Nella scuote piazza Gondar

Si chiamava Paolo Di Nella, era un militante diciannovenne del Fronte della Gioventù, ed è stato uno dei tanti giovani vittime della violenza politica esplosa durante gli anni di piombo. È la sera del 2 febbraio 1983 e Paolo è a piazza Gondar dove sta affiggendo dei manifesti per chiedere l’espropriazione di Villa Chigi: il suo desiderio è quello di farne un centro di aggregazione socio-culturale. Insieme a lui, ad aiutarlo, c’è una ragazza, Daniela Bertani. Succede tutto in un lampo.

Due figure sbucano all’improvviso dalla penombra, colpiscono il giovane alla testa, facendolo cadere a terra, e scappano verso via Lago Tana. Daniela, ai carabinieri, racconterà che secondo lei quei due uomini li stavano pedinando già da un po’, ma non basterà a risalire alla loro identità. Paolo si ritira su, è ferito, ma si sciacqua solo con un po’ d’acqua a una fontanella prima di tornare a casa. La sua amica insiste per accompagnarlo almeno in una farmacia, ma lui non vuole, anzi: le chiede di non raccontare nulla a nessuno.

Paolo torna a casa per mettersi a dormire, ma il suo sonno si trasformerà in coma. Un coma dal quale non si sveglierà più e che ne sancisce la morte il 9 febbraio, una settimana dopo l’aggressione e un giorno prima di compiere 20 anni.

Nonostante il cordoglio politico, dal Presidente della Repubblica, il partigiano Sandro Pertini, al segretario del Pci, Enrico Berlinguer, le rivendicazioni da una certa parte della sinistra arrivano eccome. “La soppressione di un fastidioso nemico politico rientra in un preciso programma dell’Autonomia operaia che ora si avvale della collaborazione di altri comitati”, recita il volantino trovato dentro una cabina telefonica di piazza Gondar.

Lungo viale Libia, sul luogo dell’aggressione, ancora oggi un murales con scritto “Paolo vive” ricorda un altro figlio del quartiere caduto sotto i colpi della violenza politica.

LEGGI come acquistare “La Storia del Trieste-Salario”

Sostieni RomaH24 Sostieni RomaH24
grazie