Trieste-Salario | La Storia

16 ottobre 1943: il rastrellamento degli ebrei compie 76 anni

di Sergio Campofiorito

Il 16 ottobre 1943, la notte cala sul quartiere e sulla ragione dell’uomo. Il rastrellamento degli ebrei giunge in via Po 42, dove abita Arrigo Tedeschi. Soltanto grazie a un bigliettino scritto per il fratello Mario si saprà cosa gli è accaduto: Arrigo lo affida al vento mentre, in treno, passa dalla stazione della sua città natale, Ferrara. A recuperarlo è il cavalier Mario Tagliati, testimone dell’ultimo messaggio lasciato da Arrigo al mondo libero.

È anche per lui che l’artista tedesco, Gunter Denming, è tornato a Roma nel gennaio del 2016 a posare le sue pietre d’inciampo: un piccolo sanpietrino con la liscia superficie in ottone riporta la data di morte di Arrigo: 23 ottobre 1943.

Nel cortile del liceo Giulio Cesare, nel 2016 è stato piantato un olivo in memoria dei perseguitati delle leggi razziali. Non è un luogo casuale poiché la scuola ha avuto tra i propri alunni altre due vittime della Shoah, i fratelli Enrico e Luciana Finzi, espulsi a causa delle leggi razziali.

Il 16 ottobre 1943 ha portato via anche loro.

 

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