10 Novembre 2020 - 13:45 . parioli . Cronaca

Villa Ada, il Tempio di Flora è ancora dimenticato da tutti: la denuncia degli attivisti

Passa il tempo, ma la situazione del Tempietto di Flora, nel parco di Villa Ada, non migliora, anzi.

Come denunciato pubblicamente in un post su Facebook del 5 novembre dall’Osservatorio Sherwood, organizzazione di volontari che da anni si occupa di Villa Ada, quello che un tempo era il “salottino dei re” continua a versare in condizioni di evidente degrado.

Sette anni di guai per lo specchio rotto.
Qualcuno in più per l’incuria del Campidoglio

Grida vendetta lo stato di…

Pubblicato da Osservatorio Sherwood su Giovedì 5 novembre 2020

Il Tempietto di Flora, restaurato nel 2000 ma tornato in pochi anni un “rudere”, come denuncia l’Osservatorio Sherwood, “viene malamente sfruttato come originale scenografia per improvvisati set fotografici”. All’interno del Tempio, sono anche stati abbandonati due specchi, di cui uno si è frantumato spargendo i suoi vetri per terra, con evidenti rischi per chi cammina nell’area circostante.

UN INTERNO DEL TEMPIETTO DI FLORA A VILLA ADA

Ma non è tutto, come scritto nel post Facebook, il cantiere nella parte sottostante al Tempietto “è stato nuovamente forzato e qualcuno ha messo una bella freccia per vantarsi di averlo usato come alcova”. Nelle foto pubblicate insieme al post si vedono tantissime scritte che hanno imbrattato quasi tutti i muri dell’edificio.

IL CANTIERE FORZATO DENTRO IL TEMPIETTO

E pensare che un tempo il Tempio di Flora era la Coffee house dove Vittorio Emanuele III riceveva teste coronate e alti dignitari.

Colonne imbrattate, fontane a secco, infissi divelti o mancanti, muri a rischio crollo e graffiti, di un piccolo gioiello settecentesco nascosto nel cuore di Villa Ada non rimane che il ricordo di una gloria remota. Mentre a pochi metri risplendono i giardini all’italiana curati in maniera perfetta dal consolato d’Egitto. Paradossi di questo angolo del nostro polmone verde.

E pensare che la meraviglia di Villa Ada era stata restaurata dal Campidoglio nel 1999 insieme al Belvedere e alla casa del custode con quasi 4 miliardi di lire ricavati dai fondi per il Giubileo. In base al progetto il Tempio di Flora avrebbe dovuto tornare all’originaria funzione di caffetteria, come ai tempi dei reali di Savoia, ma non è mai accaduto. E negli anni il degrado e l’abbandono si sono impadroniti di questo storico edificio.