20 Giugno 2018 - 8:00 . Trieste . Scuola

Maturità, al via la prova di italiano nei licei del quartiere

Il liceo Giulio Cesare
Il liceo Giulio Cesare

Iniziano oggi gli esami di maturità. Tanti ragazzi del Trieste-Salario sono attesi dalla prova di italiano.

RomaH24 è in diretta dal liceo classico Giulio Cesare e dal liceo scientifico Avogadro per raccogliere, poco prima dell’ingresso a scuola, le sensazioni, le previsioni sulle possibile tematiche delle tracce decise dal ministero, le ansie dell’ultimo momento e il racconto su come ragazze e ragazzi hanno trascorso la loro “notte prima degli esami”.

 

9.30 – Silenzio all’interno del Giulio Cesare e dell’Avogadro. I ragazzi sono impegnati nella prima prova dell’esame. Sei ore di tempo e poi l’uscita dei maturandi con le prime impressioni.

9.26 – Una docente, commissario esterno, si avvicina ai cancelli per entrare all’Avogadro. “Ho sentito le tracce alla radio. Ormai si è capito, continuano a mettere autori del Novecento per l’analisi del testo, anche se si sa che i programmi del quinto anno non ci arrivano”.

9.25 – ‘Nemico e propaganda’ di Andrea Baravelli e ‘Soggetti apolitici e politici soggetti’ di Giulio Chiodi, sono tra i testi citati nell’ambito storico-politico. Argomento di forte attualità politica e sociale.

9.22 – Ecco invece come è stata affrontata l’attesa della prima prova dai maturandi dell’Avogadro.

9.16 –  I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura. E’ l’argomento con cui si stanno confrontando i maturandi che hanno scelto l’ambito artistico letterario per la prima prova di maturità. A disposizione immagini di Hopper, Fattori e Munch, insieme a citazioni di Petrarca, Pirandello e Quasimodo.

9.14 – La creatività quale dote straordinaria di immaginare, risultato di una formula complessa frutto del talento e del caso. Chi ha scelto l’ambito socio-economico dovrà partire da questo assunto e dai testi di Enrico Moretti e Carlo Bordoni che rispettivamente sono dedicati al neo lavoro, dove la creatività è il vero capitale, e alla noia, che aiuta a creare.

9.12 – Ecco come hanno vissuto i ragazzi del Giulio Cesare l’attesa della prima prova.

9.04 – Un docente si avvia verso i cancelli dell’Avogadro. “I ragazzi non hanno preso bene le tracce della prima prova ho visto facce afflitte” spiega il professor Passante, commissario esterno di matematica.

9.00 – Studenti.it prova a fare il punto generale delle tracce scelte dal Ministero dell’Istruzione: la solitudine nell’arte e nella letteratura (ambito Artistico-Letterario, con una poesia di Alda Merini), la creatività (ambito Socio-Economico), le masse e la propaganda (ambito Storico-Politico), il dibattito bioetico sulla clonazione (ambito Tecnico-Scientifico), gli anni di piombo nel rapporto De Gasperi-Moro (ambito Storico). Il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione per il tema di ordine generale. L’autore scelto per l’analisi del testo sarebbe lo scrittore e poeta bolognese Giorgio Bassani, con un brano dal suo romanzo più famoso, “Il giardino dei Finzi-Contini”.

8.57 – Per il saggio artistico letterario, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe stata proposta ai ragazzi la poesia di Alda Merini, “La Solitudine”.

8.54 – Qualcuno dall’interno del liceo Avogadro fa silenzio. Le voci dei ragazzi si spengono. Sono uscite la tracce della prima prova e ora i ragazzi stanno ascoltando le indicazioni dei professori.

8.53 – Tra i temi proposti agli studenti per la prima prova, secondo le prime indiscrezioni, ci sarebbero: Solitudine nell’arte e nella letteratura; La creatività; le masse e la propaganda; Bioetica: la clonazione; uguaglianza e Costituzione. Tra le altre tracce la Cooperazione Internazionale per il tema storico, con De Gasperi e Moro in particolare.

8.51 – Sarebbe Giorgio Bassani, con un brano tratto dal Giardino dei Finzi Contini uno degli autori scelti dal Mininistero per la prima prova scritta degli esami di Maturità. A rivelare l’indiscrezione il sito studentesco Scuolazoo.

8.50 – Davanti al Giulio Cesare non c’è più anima viva, e da fuori non si vede né si sente più nulla. Solo un collaboratore scolastico ogni tanto si affaccia per vedere se c’è qualche studente ritardatario che ha bisogno di entrare in extremis. Ma sono stati tutti puntuali. Merito dell’ansia?

8.48 – I cancelli sono chiusi al liceo Avogadro ma da fuori si sente un gran vociare proveniente dalle finestre aperte delle aule. I ragazzi stanno per scoprire le tracce della prima prova.

8.46 – Ecco le regole per l’esame di maturità pubblicate dal Miur.

8.44 – ’22 T3LHC2RU482HHGU3VAM976Q’. Questo il codice pubblicato dal Miur per l’apertura del plichi telematici che custodiscono le tracce per la prima prova della maturità di quest’anno. Per aprire le ”buste” criptate è necessaria infatti una password che viene resa nota la mattina, quella in cui finalmente gli studenti affronteranno i temi maturità. L’inizio degli esami è quindi ufficiale. A questo punto i maturandi dovranno leggere i fogli del dossier e scegliere quale tema affrontare nella prima prova maturità.

8.43 – La seconda prova è in calendario domani, giovedì 21 giugno, sempre dalle ore 8.30. La terza prova, predisposta da ciascuna commissione, si svolgerà invece lunedì 25 giugno, a partire dalle ore 8.30. La quarta prova, che si effettua nei Licei e negli Istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei Licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per giovedì 28 giugno alle 8.30.

8.36 – Intanto qualche numero di questa Maturità 2018. In Italia 25.606 classi coinvolte. Tempo massimo per lo svolgimento del tema di italiano: sei ore. I candidati interni sono 492.698, che con gli esterni arrivano ad un totale di 509.307. E come di consueto arriva il messaggio del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ai microfoni di RadioRai1, ha detto agli studenti: “Non fate prendervi dal panico per la maturità, che anzi bisogna vivere nel migliore dei modi possibile”.

8.34 – Ultima tornata di studenti che entrano nel Giulio Cesare, Corso Trieste ora è praticamente vuoto. Resta fuori solo lo staff di ScuolaZoo e quello di Skuola.net.

8.32 – All’Avogadro invece prima dell’entrata c’era maggiore silenzio e meno voglia di scherzare. Intanto entrano anche gli ultimi professori “ritardatari”. “I ragazzi sono tutti già dentro, a prendere posto. E io sono in ritardo!”, dice una prof.

8.31 – Non sono tutti d’accordo sulla musica. Uno studente, seduto in disparte, spiega la sua scelta: “Stiamo facendo un esame, è una cosa seria, non mi va di fare festa”.

8.29 – Alcuni studenti sono ancora fuori al Giulio Cesare, e cominciano a sentire sempre di più l’ansia. Appena la musica si abbassa, qualche studente urla: “No no, rimettete la musica, e mettete roba allegra!”.

8.28 – Lo staff di ScuolaZoo in azione al Giulio Cesare.

8.23 – I cancelli dell’Avogadro sono chiusi. Non si vede nessuno da fuori, i ragazzi sono tutti dentro a prendere posto.

8.22 – Cancelli aperti di nuovo, gli studenti entrano pochi alla volta.

8.20 – Davanti al Giulio Cesare i cancelli sono stati richiusi. Solo pochi studenti sono entrati, gli altri sono in attesa. E quelli rimasti fuori si dividono in due gruppi: chi guarda nel vuoto e non parla, e chi invece ne approfitta per ballare, cantare, e allentare la tensione.

8.15 – I cancelli dell’Avogadro sono aperti. “Non lo facciamo, lalalalala”: un ragazzo improvvisa una canzone per smorzare la tensione all’ingresso nella scuola.

8.13 – La folla si addensa davanti al cancello del Giulio Cesare, e nella trepidazione generale una ragazza scherza: “Sembra che stiamo per andare in guerra”.

8.12 – I ragazzi dell’Avogadro stanno per entrare. È appena passato un collaboratore della scuola ad aprire i cancelli. “Sto per mettermi a piangere” grida Sabrina.

8.11 – “Mi aspetto tracce discutibili, banali, ma ce la metterò tutta e speriamo bene”, il commento ai nostri microfoni di una maturanda del Giulio Cesare. Mentre due ragazzi dicono: “Ci aspetta tanta fatica e tanta ansia”. Nel frattempo aprono i cancelli e si alza un applauso liberatorio dei ragazzi in attesa.

8.05 – I ragazzi provano a dissimulare, ma l’ansia cresce ad ogni minuto che passa. “Non ce la faccio neanche a parlare, non sto capendo più niente”, dice una maturanda alla domanda di RomaH24 sulle aspettative per la prima prova.

8.03 – Anche all’Avogadro tanti studenti in attesa davanti al cancello. Sale la tensione in vista della prima prova.

8.01 – Gli studenti sono riuniti davanti al Giulio Cesare. Tanta ansia ma anche tante battute. “Prendiamo sto 60 e ce ne andiamo a casa”, ironizzano alcuni studenti.