Roma, 6 Maggio 2021 - 8:22

All’Ara Pacis le rovine del mondo fotografate da Koudelka

Roma, Italia, 2000. © Josef Koudelka Magnum Photos
Roma, Italia, 2000. © Josef Koudelka Magnum Photos

Fuori Quartiere | cultura

All’Ara Pacis le rovine del mondo fotografate da Koudelka

Il museo dell’Ara Pacis apre a uno dei grandi fotografi del nostro tempo. Tappa unica in Italia, l’esposizione “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” si compone di cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato. La mostra racconta e ripercorre il viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia.

Il lavoro è frutto di un progetto durato trent’anni, realizzato esplorando e ritraendo alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo. Gli scatti in bianco e nero sono stati realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro, Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia.

La mostra è promossa da Roma Culture, sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici, Académie de France à Rome e Centro Ceco. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 maggio 2021. La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.

Amman, Giordania, 2012. © Josef Koudelka Magnum Photos

Josef Koudelka nasce in Moravia nel 1938. Il suo primo impiego è quello di ingegnere aeronautico. Alla fine degli anni Sessanta diventa fotografo professionista. Immortala l’invasione sovietica di Praga del 1968. Nel 1969 l’Overseas Press Club gli assegna, a titolo anonimo, la Medaglia d’Oro Robert Capa per la fotografia. L’anno successivo Koudelka lascia la Cecoslovacchia e richiede asilo politico nel Regno Unito. Nel 1971 entra a far parte dell’agenzia fotografica Magnum Photos. Gypsies – il primo di una lunga serie di libri tra cui Exiles (1988), Chaos (1999), Invasion 68: Prague (2008) e Wall (2013) – viene pubblicato nel 1975.

Nel corso della sua carriera Koudelka ha vinto prestigiosi premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991) e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). I suoi lavori sono stati protagonisti di importanti mostre al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York; all’Hayward Gallery di Londra; al Museo d’Arte Moderna Stedelijk di Amsterdam; al Palais de Tokyo e al Centre Pompidou di Parigi; all’Art Institute di Chicago, e infine al Museo di Arti Decorative e alla Galleria Nazionale di Praga. Nel 2012 Koudelka è nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese per la Cultura e le comunicazioni. Attualmente vive tra Parigi e Praga.

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). Il prezzo dei biglietti è € 11 biglietto intero, € 9 biglietto ridotto, € 4 biglietto speciale scuola ad alunno, € 22 biglietto speciale famiglie (due adulti più figli al di sotto dei 18 anni).

Per le misure anti Covid, la prevendita è obbligatoria e i turni di ingresso sono contingentati.


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