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Il quartiere attende una svolta per riavere il suo presidio sanitario Asl

di Claudio Lollobrigida

Il quartiere rivuole il suo presidio sanitario Asl in via degli Olimpionici 19. Una richiesta che aspetta di essere esaudita dal lontano 2013, quando venne chiuso il poliambulatorio in piazza Gentile da Fabriano.

Per accelerare l’iter, lo scorso 19 giugno il consigliere regionale del Lazio Pino Cangemi – coadiuvato dall’associazione di zona “Movimento Cittadini Municipio 2″ – ha inviato un’interrogazione al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Una lettera a cui ha fatto seguito, il 4 luglio, un sollecito.

Ma facciamo un passo indietro. Perché il quartiere ha perso il suo presidio sanitario? Nel marzo del 2014 il poliambulatorio Asl di piazza Gentile da Fabriano è stato chiuso in quanto gravato da un canone mensile di locazione molto oneroso. Un epilogo già noto l’anno prima quando, in data 26 settembre 2013, il consiglio del II Municipio approvò all’unanimità un ordine del giorno con cui si impegnava il presidente della Giunta a mettere a disposizione della ex Asl RMA l’immobile comunale di via degli Olimpionici.

A seguito di tale chiusura, tutte le attività specialistiche – e non solo – sono state trasferite in via Tagliamento dove, ancora oggi, i residenti del nostro quartiere sono costretti a recarsi per usufruire di questi servizi.

Nel 2015 l’immobile di viale degli Olimpionici 19 – di proprietà del Dipartimento Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale – è stato acquisito dalla ex Asl RMA, che ha provveduto a tutti i lavori di ristrutturazione per un costo complessivo di 105.522 euro, rendendolo idoneo sul piano strutturale allo svolgimento dell’attività sanitaria.

E allora perché il presidio non è stato riaperto? La Asl ha fatto domanda per la regolarizzazione amministrativa della pratica al Comune, che ha richiesto a sua volta un canone di poco inferiore ai 1.300 euro, ossia 75% del valore di mercato del bene calcolato sui dai dell’Omi (Osservatorio mercato immobiliare).

Una cifra ritenuta troppo alta dalla Asl. Così, ad oggi, l’immobile di via degli Olimpionici, seppur ristrutturato e idoneo all’uso, non è ancora stato aperto al pubblico poiché le parti non hanno ancora sottoscritto il contratto di locazione. E intanto il quartiere attende ancora di riavere il presidio sanitario del proprio territorio.