27 Gennaio 2021 - 18:30 . Parioli . Curiosità

Giornata della Memoria, la fine di una principessa dai Parioli a Buchenwald

La stele dedicata a Mafalda di Savoia davanti a Villa Polissena
La stele dedicata a Mafalda di Savoia davanti a Villa Polissena

Oggi, mercoledì 27 gennaio, ricorre la Giornata internazionale della Memoria, data in cui vengono commemorate le vittime dell’Olocausto. Tra le tante commoventi storie legate quel drammatico periodo, ce n’è una che tocca da vicino il quartiere Parioli.

Accanto al cancello di Villa Polissena, in via Mafalda di Savoia 6, si nota un’edicola sotto la quale c’è una targa commemorativa: parla proprio della principessa Mafalda di Savoia, rapita e deportata nel campo di concentramento di Buchenwald il 23 settembre 1943.

Figlia del re Vittorio Emanuele III e moglie del principe tedesco Filippo d’Assia, Mafalda si trova fuori dall’Italia quando le viene annunciato l’armistizio dell’8 settembre.

Mentre la sua famiglia fugge verso Brindisi, la principessa viaggia per tornare a Roma. Dopo essere atterrata l’11 settembre con un aereo militare a Pescara, Mafalda si sposta a Chieti dove rimane per otto giorni.

Con mezzi di fortuna, alla fine riesce a raggiungere la sua casa, a Villa Polissena, ma quello che vuole assolutamente è abbracciare i suoi figli, nascosti in Vaticano protetti da monsignor Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI.

Mafalda è pienamente convinta di non dover temere nulla, essendo non solo figlia del re, ma anche moglie di un tedesco. Non sa che su di lei sta per abbattersi un tragico destino.

Il 23 settembre del 1943, viene convocata dal colonnello Herbert Kappler nella sede dell’ambasciata tedesca, dicendole che suo marito Filippo vuole parlare con lei al telefono.

Ma quando si presenta al cancello della villa, Mafalda viene rapita, messa su un volo per Monaco e trasportata a Berlino, e infine deportata nel campo di concentramento di Buchenwald, sotto il falso nome di Frau von Weber.

Il suo calvario nel campo finisce nell’estate del 1944. Il 24 agosto gli aerei alleati sganciano bombe sulle officine vicine e Mafalda e i suoi compagni si nascondono dietro a un terrapieno. Un ordigno, però, cade proprio in quel punto.

La principessa si salva, ma le ferite e le ustioni mal curate la condussero alla morte, avvenuta il 28 agosto. La sua vicenda è raccontata nel libro “La storia dei Parioli”.

LEGGI come acquistare i libri sui Parioli