Roma, 13 Agosto 2020 - 9:46

Romolo Mannocci

Romolo Mannocci

N. - M. 09/07/2020

Flaminio - 15 Luglio 2020

Aveva aperto la sua attività 35 anni fa circa, tanto che sull’insegna del negozio campeggia ancora il vecchio numero di telefono senza il prefisso telefonico. La sua morte, nei giorni scorsi, ha commosso il Flaminio e il Villaggio Olimpico. In tanti gli hanno dedicato un pensiero sui social o hanno deposto un fiore ai piedi della serranda abbassata di via Donatello. Romolo aveva 77 anni, era un grande tifoso della Lazio, e da un po’ di tempo era ricoverato in ospedale per un intervento all’anca. Nessuno si sarebbe immaginato la sua morte, avvenuta il 9 luglio, dovuta probabilmente a delle complicazioni.

ROMOLO MANNOCCI

Patrizia e Urania, le parrucchiere della via sono dispiaciute: “Lo abbiamo conosciuto 10 anni fa. All’apparenza era burbero, ma in realtà era una persona disponibile e a modo. Ci teneva molto alla pulizia e al decoro della strada. Se parcheggiavi male la macchina o non buttavi i rifiuti negli appositi cassonetti ti strillava, ma poi era una persona meravigliosa. Se poteva ti aiutava”. Verace e schietto, Romolo era il simbolo di una romanità che va scomparendo. “Amava i cani ed era sempre pronto a offrire loro una crocchetta, ma non sopportava i padroni che non pulivano le deiezioni e così sporcavano la via”, continua Urania.

“Mi dispiace tanto. Ha raggiunto la sua Teresa”, ha scritto Claudia Berardelli sulla pagina Facebook del gruppo “Non sei del Flaminio-Villaggio olimpico se…” . “Che dispiacere”, ha aggiunto un’altra residente, Fiorella Battisti. “Era bizzarro il nostro Romolo. E sul calcio ci appiccicavamo sempre. Bonariamente si intende. Lui era appassionatissimo della Lazio. Ci mancherà”, conclude la parrucchiera Patrizia.