FuoriQuartiere | Pierfrancesco Pingitore

Pingitore, dall’Ungheria arriva un premio per una sua canzone

di Daniele Petroselli

Impegnato a teatro e in tv, Pier Francesco Pingitore ha ottenuto un importante premio. Il regista e autore del quartiere infatti ha ricevuto l’onorificenza di Gran Croce dell’Ordine al Merito d’Ungheria.

Il riconoscimento è arrivato non per un suo spettacolo ma per la canzone simbolo della rivolta ungherese, “Avanti ragazzi di Buda“. Pingitore la scrisse nel 1966 in occasione del decennale della rivoluzione ungherese e della conseguente repressione comunista, ed è musicata da Dimitri Gribanovski. Una canzone che piacque tanto anche al premier ungherese Viktor Orbán, ospite della manifestazione di Fratelli d’Italia Atreju nel 2019, che la definì “la più bella mai composta sulla rivoluzione del 1956”.

“L’ho fatto con il cuore, una canzone che ho scritto a dieci anni dalla rivolta – raccontò Pingitore, protagonista del volume Typimedia “Trieste-Salario in 100 personaggi (+1)“, all’Adnkronos -. L’ho cantata poi tante volte e, oltre a me, è stata intonata in Italia e in Ungheria. “E’ nata in maniera spontanea in un momento in cui la rivolta sembrava dimenticata da tutti. Una rivolta in cui molti giovani vennero barbaramente uccisi, fucilati anche negli anni successivi. L’ho sempre vista come un grido di rivolta, di solidarietà, che ha squarciato un sistema”.

Una canzone talmente iconica che alcuni senatori hanno presentato un apposito disegno di legge per “il riconoscimento della canzone Avanti Ragazzi di Buda quale espressione dei valori fondanti della Repubblica”.

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