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Villini, il Municipio II chiede la sospensione: “Coinvolgeremo le associazioni locali”

Il dado è tratto. Il municipio II, dopo l’approvazione raggiunta sulla delibera “Salva-Villini”, inizierà un percorso che dovrà portare al traguardo della salvaguardia degli edifici storici. Il documento, modificato con un emendamento riguardante la richiesta di modifica dell’articolo 6 della legge regionale 7/2017, è stato approvato anche con il voto favorevole di LeU, Fratelli d’Italia e di un consigliere del gruppo misto, mentre i Cinque Stelle hanno scelto l’astensione. Il municipio chiede al Campidoglio di sospendere le circa 20 istruttorie che riguardano altrettante richieste di demolizione e ricostruzione sul territorio municipale, in attesa che arrivi il responso della Sovrintendenza.

Del Bello: “Ora il tavolo con Mibact e Roma Capitale”
La presidente Francesca del Bello ha espresso a RomaH24 la sua soddisfazione, spiegando quali saranno i prossimi passi da seguire: «Per dar seguito alle decisioni del Mibact di apporre il vincolo paesistico sui villini di fine ‘800 inizio ‘900, la Sovrintendenza, nello specifico il sovrintendente Francesco Prosperetti, organizzerà un tavolo di lavoro con Regione e Comune poiché il provvedimento sia armonizzato con gli strumenti urbanistici di Roma Capitale e con il piano paesistico territoriale regionale».

“Gli interventi sforano i limiti della densità abitativa”.
Per il primo cittadino del Trieste-Salario è fondamentale l’intervento della Sovrintendenza cittadina: «La direzione presa è questa, ma vanno verificati puntualmente i singoli progetti, perché c’è anche il problema del rispetto della 1444, legge dello Stato sui limiti di densità abitativa: molti degli interventi, come quello di Villa Paolina, la sforano e il piano casa non deroga ad una legge di rango superiore».

La Caracciolo ribadisce: “Va modificata la legge regionale”
Uno dei passaggi chiave è la richiesta che sarà presentata alla giunta regionale, a cui verrà chiesto di modificare la legge sulla “Rigenerazione urbana”. «E’ un buona normativa perché chiude alla stagione delle deroghe – spiega la presidente della commissione per l’urbanistica del municipio Valentina Caracciolo – ma nell’articolo 6 non sono presenti paletti indispensabili per la città di Roma. Abbiamo provveduto a integrare nella mozione la memoria presentata dal “Comitato salviamo Villa Paolina”, perché crediamo che evitarne la demolizione significherebbe aprire la strada ad una più facile difesa degli altri edifici che ci preoccupano».

“Coinvolgeremo associazioni e comitati di quartiere”
La vera novità però riguardano le modalità con cui il municipio si impegnerà a scegliere le aree da sottoporre a vincoli paesistici: «In questa scelta coinvolgeremo associazioni e comitati di quartiere – ha sottolineato la Caracciolo -. Questa battaglia è stata fatta fin dall’inizio con i cittadini e penso che questo, al di là del merito della questione, sia un buon esempio di collaborazione tra amministrazione e cittadinanza».

GUARDA il video della demolizione di via Ticino

GUARDA i video delle reazioni dei cittadini

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