Coppedè | La Storia

Il 17 febbraio 1965 apre il Piper, locale cult del quartiere

di Emiliano Magistri

Stando al progetto originario sarebbe dovuto essere un cinema. Il fatto di non aver ottenuto i permessi di agibilità, lo ha trasformato nel locale simbolo degli anni del boom e delle notti folli di Roma.

È il 17 febbraio 1965 e, in via Tagliamento, apre il Piper Club. Come si legge ne “La Storia del Trieste-Salario. Dalla preistoria ai giorni nostri” (Typimedia Editore), per la sera dell’inaugurazione viene invitata sul palco una band inglese che, in quel momento, incarna alla perfezione lo spirito della Beat generation: i The Rocks. Fu Teddy Reno a ingaggiarli per l’occasione. Con loro, per dare un’impronta anche “italiana”, si esibisce l’Equipe 84. Saranno solo i primi di una lunga serie di nomi che, nel corso degli anni, trasformeranno il Piper nel locale di tendenza della Roma bene e polo della musica italiana e internazionale. Ma non solo.

Natale del 1965 al Piper, dalla pagina Facebook “Memorie di Roma”

Oltre che per le originali esibizioni di Patty Pravo, soprannominata infatti “la ragazza del Piper”, che una sera (secondo un racconto fatto ad Aldo Cazzullo da Renato Zero) si sarebbe presentata con un leopardo al guinzaglio, o per essere stata teatro dei concerti dei Pink Floyd, la discoteca diventa anche il luogo preferito dagli artisti rappresentanti della Pop Art nostrana per organizzare mostre ed eventi culturali. È il caso di Mario Schifano, ad esempio, che nel 1976 organizza nel locale “Grande angolo, Sogni, Stelle”, un evento che sarà il punto di partenza per l’underground italiano e che sarà recensito anche da Alberto Moravia sull’Espresso.

Il ruolo centrale del Piper nella vita sociale dell’epoca è, poi, sottolineato anche dalla storia di chi si trovava alla porta del locale in quegli anni: Marcella Di Folco. Nata nel corpo di un uomo, completa il cambio di sesso solo nel 1987 e, nel 1995, entra nel Consiglio comunale di Bologna, diventando così la prima transessuale a rivestire un ruolo nelle istituzioni pubbliche. Un impegno di lotta per i diritti di tutti, frutto del vento di libertà e di trasgressione che si respirava durante le notti ruggenti di via Tagliamento.

“La Storia del Trieste-Salario”

Sostieni RomaH24 Sostieni RomaH24
grazie