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II Municipio: ok del Consiglio ai genitori volontari nelle scuole

di Federica Capati

Sistemare una tapparella di un’aula, curare il verde, aggiustare una serratura. Creando una rete di genitori e cittadini attivi, che possano intervenire direttamente nella scuola. Il regolamento approvato martedì 17 luglio dal Consiglio del II Municipio, con quindici voti a favore e tre contro, mirava a concedere alle famiglie una sorta di lasciapassare nelle scuole. Da settembre, mamme e papà potranno contribuire a riqualificare gli istituti frequentati dai figli.

Nascono i volontari delle scuole
Quante volte i genitori vorrebbero correre in soccorso degli alunni, dei propri ragazzi, tamponando tutti quei piccoli (ma anche grandi) problemi con i quali i presidi devono quotidianamente confrontarsi? E quante volte si ritrovano di fronte un muro di gomma, impossibilitati ad agire per questioni burocratiche? Permessi, autorizzazioni e un iter lunghissimo che scoraggerebbe chiunque. Per tutelare i propri figli, i genitori sono spesso costretti ad agire quasi di nascosto, proprio perché sprovvisti di un’autorizzazione. Il progetto approvato oggi vuole rendere possibile un intervento di tipo sussidiario da parte loro. “Un progetto come questo non fa altro che regolamentare quello che già accade da anni – spiega Emanuele Gisci, assessore alle politiche scolastiche del Municipio e “papà” del regolamento -. Le scuole – dice – devono fare spesso i conti con grandi problemi di manutenzione, problemi che in alcuni casi vengono risolti da genitori volenterosi”. Nel I Municipio l’esperimento ha dato ottimi risultati.

C’è chi dice no
Il regolamento ha incassato il sì di quindici consiglieri, compreso quello di Giuseppe Scicchitano, capogruppo di Fratelli d’Italia. Altri consiglieri di opposizione hanno votato contro il provvedimento battendo sul tasto dell’assunzione di responsabilità. “Cosa accadrebbe – si domanda la pentastellata Elisabetta Gagliassi – se un genitore si dovesse infortunare mentre aggiusta una finestra o un bambino si facesse male per colpa di una riparazione sbagliata?”. L’opposizione ha proposto una serie di emendamenti al testo, per limitare gli interventi da parte di quei genitori privi di determinate qualifiche o competenze.

Via libera al progetto
“Servirà il buon senso da parte di tutti, cittadini compresi – spiega Giorgio Andreoli, consigliere Radicale che ha partecipato alla stesura del regolamento -. In ogni caso, la responsabilità rimane in capo al dirigente scolastico, che deve sapere quali interventi vadano fatti. E come. È tutto previsto dalla normativa vigente, il decreto numero 81 del 2008, il testo unico sulla sicurezza”. E c’è chi come Carlo Manfredi e Paolo Leccese, rispettivamente capogruppo del Partito Democratico e della Lista Civica, fanno notare come, con questo regolamento, si mettano in circolo “energie nuove”, sostenendo “il lavoro di collaborazione e di volontariato sociale da parte dei cittadini attivi nelle scuole”. Il progetto è pronto a partire. Dal prossimo anno scolastico, le famiglie potranno contribuire a rendere più sicuri gli ambienti dove studieranno i loro figli.

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