Fiume | Articoli

Fiume, perché la Rinascente si chiama così e chi la costruì

È l’edificio più conosciuto di piazza Fiume. È un’icona commerciale del quadrante di Porta Pia. Parliamo del grande edificio della Rinascente

È un’opera nata dall’ingegno di due tra i più celebri architetti del Novecento: Franco Albini e Franca Helg. Il nome “Rinascente” fu coniato dallo scrittore Gabriele D’Annunzio come simbolo di rinascita dei vecchi magazzini Bocconi, acquistati nel 1917 dall’imprenditore e senatore Giuseppe Cesare Borlotti. La sede di piazza Fiume, inaugurata nel 1961, fu la terza ad essere aperta dopo quelle di Milano e di Roma in via del Tritone.

Molto interessante è la storia che si cela dietro al progetto: in un quartiere borghese in crescita, ma con un’importante stratificazione archeologica sottostante, era necessario realizzare un palazzo che fosse sostenibile in termini di peso e sicurezza.

Per questo, gli architetti disegnarono i nuovi magazzini della Rinascente equilibrando gli elementi portanti con un nuovo concetto di architettura, fatta di acciaio, cemento, vetro e graniglia. Utilizzando colonne portanti in calcestruzzo, Albini ed Herg poterono così alleggerire gli altri elementi strutturali da vincoli statici, liberando le scale, lasciate a vista nell’ambiente.

Da allora, i magazzini di piazza Fiume divennero un punto di riferimento. Non solo per lo shopping romano, ma anche per chi si dava un appuntamento: “Dove ci vediamo?”, si chiedevano gli amici. “Alla Rinascente”. Un classico.

Era quello un periodo in cui nasceva un’Italia nuova, il boom economico diventava realtà, i ricordi della guerra erano alle spalle e la Rinascente contribuiva a creare una nuova moda per Roma. Il palazzo, lussuoso per quei tempi, era infatti specchio dei mutamenti di gusto e abitudine della città.


Sostieni RomaH24 Sostieni RomaH24
grazie