Porta Pia | Articoli

E dall’auto a via Alessandria scese il Papa

di Sara Fabrizi

Un pomeriggio di fine luglio come un altro, mentre passeggi tranquillo sotto casa, ti imbatti nel Papa. È quello che è successo sabato scorso, 29 luglio 2018, in via Alessandria, nel Trieste-Salario. Una Ford blu ha accostato di fronte a un palazzo e dalla portiera aperta è sceso papa Francesco, che si è poi trattenuto per circa un’ora in un appartamento: una visita a sorpresa a un’anziana signora che gli aveva espresso il suo desiderio di conoscerlo ma è costretta a casa, impossibilitata a muoversi. Quando è sceso in strada, il Papa ha trovato una decina di persone ad attenderlo. Ha parlato con tutti, accarezzato un bambino, dato conforto a chi lo ha avvicinato per poi riprendere la sua strada. Ebbene sì, a Roma succede anche questo.

Non è la prima volta che papa Bergoglio si fa vedere da queste parti. Quand’era ancora cardinale veniva alla chiesa di Santa Maria Addolorata, sede della comunità argentina, a salutare i confratelli. Papa Francesco è solo l’ultimo di una serie di papi che hanno avuto a che fare con il quartiere fin dalle epoche più antiche. Basterebbe varcare la soglia della basilica di Sant’Agnese fuori le mura per trovarsi faccia a faccia con papa Onorio I (625 – 638). È l’uomo raffigurato nel mosaico dell’abside della chiesa, con in mano il modellino della basilica. Fu lui, infatti, a volere che si costruisse questo splendido complesso per onorare la memoria della Santa sepolto lungo la via Nomentana.

Nel Rinascimento, invece, la figura che lascia il segno nel quartiere è quella di Pio IV (1559 – 1565), al secolo Giovanni Angelo Medici di Marigliano. L’architetto prescelto per il progetto era Michelangelo, che presentò tre diversi disegni. Si dice che il Papa abbia scelto quello che costava di meno. Pare, inoltre, che il monumento che avrebbe dovuto dimostrare la grandezza di Pio IV, sia stato trasformato da Michelangelo in una gigantesca burla ai suoi danni. Gli elementi decorativi, secondo alcuni, assomigliano ai poveri strumenti di un barbiere (bacili, asciugamani, sapone): allusione all’umile origine del Papa, che con i Medici di Firenze non avrebbe nulla a che fare, ma discenderebbe da una semplice famiglia di barbieri milanesi.

Ai giorni nostri, c’è da ricordare la visita di Giovanni Paolo II alla chiesa di Sant’Emerenziana (voluta da Pio XII nel 1940), il 7 febbraio del 1988.

Un’ultima tappa partirebbe proprio da Porta Pia e porterebbe di nuovo a Sant’Agnese. Dal lato che dà verso la città, a Porta Pia, ci sono le statue di Sant’Agnese e Sant’Alessandro. Ricordano un miracolo accaduto a papa Pio IX (1846 – 1870): il 12 aprile del 1855, infatti, il Papa venne alla Basilica di Sant’Agnese. Mentre si trovava in canonica, durante il rito del Bacio del Santo piede, il pavimento crollò, trascinando con sé 150 persone. Tanta polvere e danni, qualche ferito, nessuno morto. Il Papa ne uscì illeso.

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