25 Dicembre 2021 - 21:35 . Trieste . Cronaca

Tre pini tagliati in corso Trieste, Rollin: “Decisione dura da accettare, necessaria più comunicazione”

Potature in corso Trieste
Potature in corso Trieste

Ancora tagli sui pini di corso Trieste. Il crollo di un albero, lo scorso 9 dicembre, all’altezza di via Traù, ha dato il via ad una serie di controlli e potature sulla lunga corsia centrale, da piazza Istria sino a via Nomentana. Il 13 dicembre polizia locale e vigili del fuoco avevano dato vita ad un’operazione di messa in sicurezza di alcune piante, potando alcuni rami all’altezza di via Topino.

Il 22 dicembre c’è stato poi un nuovo intervento che ha portato, oltre alla potatura di diversi rami, anche al taglio di tre pini nel tratto di corso Trieste compreso tra il liceo Giulio Cesare e via Nomentana. Una decisione per alcuni versi inaspettata che ha lasciato interdetti attivisti e amministratori. Un monitoraggio del 2020, seguito poi da un’ulteriore verifica nel giugno del 2021, aveva infatti classificato solo uno di questi tre alberi a ‘rischio estremo’ (quindi da tagliare), mentre gli altri due erano a ‘rischio elevato’.

Corso Trieste
Un tratto di corso Trieste oggetto di potature

Cosa significa? Gian Pietro Cantiani, agronomo e studioso dei pini di corso Trieste, specifica che “i due alberi a rischio elevato non erano stati indicati da abbattere, ma da conservare, a patto che fossero attuati interventi migliorativi con un ancoraggio della zolla radicale”. Allora perché sono stati tagliati? Andrea Rollin, consigliere Pd al II Municipio, prova a fare chiarezza: “Quella del 22 dicembre è stata una giornata caotica”, dice a Roma H24.

Poi specifica: “Da quanto fanno sapere dal Comune, i due pini sono stati tagliati a seguito di un ulteriore monitoraggio che ha consigliato questo tipo di intervento. La decisione del taglio è sempre dura da accettare, ma quando si hanno pini a rischio elevato o estremo non è un’operazione che non può essere presa in considerazione”.

Pino abbattuto
Il pino abbattuto in corso Trieste davanti il liceo Giulio Cesare

Il rischio elevato era documentato ma, come sottolinea Rollin, “era auspicabile maggiore comunicazione da parte del Servizio Giardini sulla decisione di eventuali tagli. Prima di procedere all’abbattimento, poi, bisognerebbe tentare altri tipi di interventi. Il Comune spesso segue la strada più facile ma al contempo più dolorosa per i pini”.

Un pensiero ripreso anche da Emanuela Migheli, portavoce del comitato ‘Salviamo i pini di corso Trieste’: “Il 22 dicembre dovevano togliere solo alcuni rami pericolanti, ed invece si è arrivati al taglio di tre alberi”, racconta a Roma H24. Poi ancora: “L’Ufficio Giardini del II Municipio ha deciso, in piena autonomia, di abbattere un grande pino che svettava, dritto e resistente, davanti al liceo Giulio Cesare”.

Corso Trieste
Potature in corso Trieste all’altezza di via Topino

La portavoce fa poi una puntualizzazione: “Come comitato non siamo contrari ai tagli a tutti i costi. Se c’è un pino a rischio estremo capiamo anche noi che sia necessario abbatterlo. Quello che contestiamo è che, quando c’è una situazione al limite, si procede sempre per la via più drastica e semplice e non per quella più complicata della cura e della manutenzione”.

Migheli chiude poi con una speranza: “Accettiamo, con grande rammarico, questi tagli che forse si sarebbero potuti evitare. Ci auguriamo, però, che siano gli ultimi. Tutti i pini rimasti in corso Trieste hanno ora un buon indice di stabilità, come emerge dai recenti monitoraggi, che li hanno classificati a rischio moderato. Vigileremo perché per questi sia applicata la delibera dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma che indica di precedere all’ancoraggio e alla cura”. La redazione di Roma H24 ha cercato di contattare anche il Servizio Giardini, in attesa di nuove comunicazioni.