29 Aprile 2021 - 15:12 . Africano . Cronaca

Parcheggio Tripoli, spunta la segnaletica. Convocata commissione Ambiente

di Valerio Valeri

E’ stata convocata una commissione Ambiente per martedì 4 maggio alle 12 riguardo al parcheggio di via Tripoli. Anche perché ci sono ulteriori novità sull’area oggetto di discussioni e raccolte firme. Secondo quanto segnalato da Maria Grazia Pattumelli degli Amici di Villa Leopardi, infatti, negli ultimi giorni la ditta che gestisce l’area tra via Cirenaica, via Homs e via Tripoli avrebbe disegnato la segnaletica orizzontale che indica l’accesso alla nuova ramparealizzata con la colata di ghiaia denunciata dai comitati di zona nel mese di marzo – e inoltre sarebbe stato presentato un progetto al dipartimento urbanistica di Roma Capitale con richiesta di permesso a costruire in sanatoria. Lavori in realtà già iniziati, e che secondo quanto emerge prevederebbero la piantumazione di essenze arboree lungo la nuova rampa. 

L’area di via Tripoli dove è stata gettata la ghiaia il mese scorso

Il documento, firmato da due architetti, non è ancora passato al vaglio del Municipio, ma nel frattempo è stata convocata una commissione Ambiente per il 4 maggio alle 12 per discutere del tema con gli assessori competenti.

Questi lavori sono stati effettuati senza alcuna autorizzazione – ricordano i cittadini che da mesi si battono contro l’ampliamento del parcheggio, coordinati dagli Amici di Villa Leopardi – e sono da considerarsi a tutti gli effetti abusivi. Risulta del tutto pretestuoso il riferimento della proprietà ad una ingiunzione di messa in sicurezza pervenuta nel gennaio 2021 dall’ ufficio tecnico del Municipio, che però riguarda solo alcune alberature che insistono sul muro perimetrale lungo via Tripoli, e nulla ha a che vedere con l’area interessata dai lavori”.

Il parcheggio di via Homs già esistente dal 2006

Adesso, con questo progetto presentato dalla ditta, la questione vive una sensibile accelerata in una direzione che farà discutere, ben diversa dall’idea di “parco” che da anni i residenti chiedono in ottemperanza alla destinazione che l’area avrebbe, secondo piano regolatore generale.