2 Settembre 2020 - 19:03 . Trieste-Salario . Cronaca

Olimpica, cancellato il campo rom ne sono nati altri. Caudo: “Situazione insostenibile”

Una discarica a ridosso il ponte delle Valli
Una discarica a ridosso il ponte delle Valli

A tre settimane dallo sgombero del campo rom su via del Foro Italico è caos. La situazione nei paraggi dell’area abbattuta dalle ruspe è diventata drammatica e Giovanni Caudo, presidente del III Municipio, ha scritto alla sindaca e al prefetto chiedendo un intervento immediato. “Le persone che abitavano nell’area si sono sparse lungo l’Aniene, sotto al ponte delle Valli, nei pressi della stazione Nomentana e a piazza di Conca d’Oro” scrive il minisindaco.

Una discarica a ridosso il ponte delle Valli

“Giacigli improvvisati, fuochi accesi per cucinare, una situazione umanamente insostenibile oltre che fonte di pericolo per i cittadini, insicurezza e paura si sono diffusi in tutto il quartiere”. Un problema che si era profilato già nelle ore precedenti allo sgombero. Molti abitanti del campo, infatti, avevano evacuato l’insediamento prima dell’arrivo delle ruspe e si erano riversati nei dintorni, fino a Forte Antenne.

La lettera di Giovanni Caudo indirizzata a prefetto, questore e sindaca

Da qui la richiesta di Caudo: “Serve un intervento con la massima urgenza per riportare condizioni di sicurezza e di vivibilità per gli abitanti e trovare una sistemazione dignitosa per le persone accampate”.

Le ruspe abbattono l’ex campo rom dell’Olimpica

A spingere il Campidoglio a sgomberare il campo sull’Olimpica era stata la pericolosità del sito. I fuochi che quasi quotidianamente venivano accesi nell’insediamento avevano provocato un’ondata di proteste sempre più crescente tra la popolazione del vicino quartiere Trieste-Salario.