20 Aprile 2021 - 11:55 . Salario . Cronaca

“No al Grab a Villa Ada”: parte una petizione contro la ciclovia

Villa Ada
Villa Ada

“Questo Grab non s’ha da fare”. Sul portale change.org è stata lanciata una petizione contro il Grande raccordo anulare delle bici che, nel progetto, dovrebbe attraversare Villa Ada e il parco Rabin.

La raccolta firme è stata lanciata da Alessandro De Feo, responsabile Roma Parioli di Fratelli d’Italia. I firmatari chiedono di “valutare progetti alternativi per il percorso del Grab all’interno di Villa Ada e di parco Rabin al fine di preservare le caratteristiche e la vivibilità e di stanziare fondi per procedere alla riqualificazione delle due aree verdi, con particolare urgenza per ciò che concerne gli interventi di sgombero degli accampamenti abusivi e bonifica delle micro-discariche”.

Il 16 aprile si è tenuta una commissione capitolina congiunta Ambiente-Mobilità sul progetto del Grab. All’incontro, avvenuto in streaming, era presente Roma servizi per la mobilità che cura il progetto, il dipartimento Tutela ambientale, Enrico Stefàno e Daniele Diaco presidenti rispettivamente della commissione Mobilità e di quella Ambiente, diverse associazioni del territorio che si oppongono al passaggio del Grab (tra le quali “Gli amici di Villa Ada”) e il presidente della commissione Ambiente del II Municipio, Andrea Rollin. 

IL TRATTO DI GRAB CHE DOVREBBE ATTRAVERSARE VILLA ADA

Gli attivisti hanno espresso scarsa soddisfazione per quanto emerso. “Ribadiamo la necessità – hanno scritto nel loro blog gli Amici di Villa Ada – di approfondire la valutazione d’impatto del progetto, considerando le fragilità ambientali e storico-archeologiche dell’area, di considerare percorsi alternativi, di adottare misure di controllo e distinti accessi per regolamentare i flussi, nel rispetto dei fruitori del parco, tutelando i pedoni”.