13 agosto 2019 - 13:45 . FuoriQuartiere . Cultura

Museo di Villa Giulia, stop all’autonomia. Ecco cosa cambierà dal 22 agosto

Colpo di scena per il Museo Etrusco di Villa Giulia. Il decreto di riforma del ministro Alberto Bonisoli, con la riorganizzazione del Mibac approvata a giugno, entrerà in vigore già il 22 agosto e non nel 2020 come annunciato inizialmente.

Il provvedimento di fatto declassa lo spazio museale a Villa Giulia, togliendo la linfa vitale dell’autonomia gestionale. In concreto, via il direttore e stop alla macchina operativa: progetti, finanziamenti, valorizzazione. Si va verso l’accentramento nelle mani del ministero.

Stessa sorte per il Parco Archeologico dell’Appia Antica e la Galleria dell’Accademia di Firenze. Il Museo Etrusco di Villa Giulia perde dunque l’autonomia, mentre decade il mandato del direttore, Valentino Nizzo. Tutto questo nell’anniversario dei 130 anni dall’apertura del gioiello del Flaminio-Parioli. In questi anni il polo museale famoso per suoi tesori, sono richiesti in prestito da tutto il mondo, era riuscito a diventare uno spazio vivo, un luogo da vivere tutto l’anno. Tra le ultimissime novità  c’erano state le aperture serali straordinarie e la possibilità di portare il proprio cane al museo affidandolo al servizio di dog sitter.

Piccoli grandi sforzi che nel tempo avevano reso la struttura sempre più vicina al pubblico e al territorio. Ora con questa riforma si apre invece uno scenario di grande incertezza. E intanto sono già iniziate le prime petizioni on line per chiedere al ministro Bonisoli di fermare la riforma a difesa dell’autonomia del museo di Villa Giulia.