27 Ottobre 2021 - 7:16 . Trieste-Salario . Cronaca

Da via Nomentana a piazza Annibaliano: gli incroci più pericolosi per pedoni e vetture nel quartiere

E’ passato poco più di un anno dal terribile incidente che costò la vita a Serena Greco. Era il 23 ottobre 2020 quando la 38enne morì a seguito di un sinistro tra il suo scooter e un’auto all’incrocio tra via Nomentana e corso Trieste. L’episodio è purtroppo solo uno di una lunga lista verificatasi nel corso degli anni nel nostro quartiere.

Le strade ad alto scorrimento (come via Nomentana e via Salaria) continuano ad essere teatro di incidenti, ma anche in altre zone del territorio non sono mancati episodi spiacevoli. Le cause sono tante, alcune imputabili a disattenzioni dei guidatori, altre ad incroci pericolosi o con segnaletica poco chiara. Di seguito ecco un breve elenco degli incroci più pericolosi nel Trieste-Salario per automobili, motorini e/o pedoni.

Via Nomentana – Via S. Agnese

Via Nomentana
Via nomentana incrocio via di Sant’Agnese

E’ uno degli incroci più pericolosi di via Nomentana. Il 29 aprile 2021 perse qui la vita Elena Baruti, ragazza 18enne investita da un’auto che transitava ad alta velocità. Proprio questa è la causa di maggiore rischio. Per chi procede verso Porta Pia ci sono poi alcune deviazioni e intersezioni che rendono il punto ricco di variabili alle quali prestare attenzione. Il semaforo dei pedoni è molto breve e spesso non si riesce a percorrere l’intera strada.

Via Nomentana – Via Alessandro Torlonia 

Via Nomentana
Attraversamento pedonale in via Nomentana

Altro incrocio pericoloso: anche qui il semaforo pedonale è di breve durata e si fatica a completare l’attraversamento. I pedoni devono prestare attenzione alle vetture che, da via Alessandro Torlonia, voltano a destra su via Nomentana: lo spazio è limitato e le auto possono non accorgersi della presenza di persone.

Via Nomentana – Via dei Villini 

Attraversamento via Reggio Emilia – via dei Villini

Eliminato il pericoloso attraversamento pedonale poco dopo il Sottopasso di via Nomentana, punto nel quale, nel 2018, perse tragicamente la vita il giovane Tommaso Mossa. Le strisce erano troppo a ridosso dell’uscita del tunnel: installato un nuovo semaforo pedonale qualche metro più avanti, alla necessaria distanza all’imbocco del Sottovia.

Via Garigliano – Via Clitunno

Via Garigliano - Via Clitunno
Incrocio tra via Garigliano e via Clitunno

Angolo cieco pericoloso in questo incrocio. Due buche sono state riparate, ma parte delle strisce pedonali è stata coperta dal nuovo asfalto rendendole poco visibili a chi transita in automobile.

Via Clitunno – Via Aterno – Via Trento 

Via Clitunno - Via Trento
Incrocio pericoloso tra via Aterno, via Clitunno e via Trento

Trivio pericoloso su via Clitunno. La strada è stretta, le strisce pedonali poco visibili e spesso le automobili in sosta riducono lo spazio di attraversamento. Al centro della carreggiata è presente anche una buca che rende il tratto rischioso, soprattutto in caso di pioggia.

Via Tagliamento – Via Rubicone

Via Tagliamento
Incrocio tra via Tagliamento e via Rubicone

Incrocio pericoloso, le auto su via Tagliamento transitano a velocità non molto moderate. Presente anche un angolo cieco: lo scorso 15 febbraio si verificò un incidente, con un signore anziano che fu investito da una vettura. L’uomo non perse la vita, ma fu gravemente ferito.

Via Chiana – Via Sebino

incidente via chiana
Un mazzo di fiori sul luogo dell’incidente all’incrocio tra via Chiana e via Sebino

Via Chiana è stata da poco riasfaltata, ma gli incroci rimangono pericolosi. All’altezza di via Sebino, lo scorso 9 settembre, è morto un 34enne che transitava in monopattino. Intersezione pericolosa, con le auto che attraversano la strada in tutte le direzioni.

Via di Villa Ada – Via Lariana

Via di Villa Ada
Incrocio via di Villa Ada e via Lariana

Alberi potati e incrocio più sicuro tra via di Villa Ada e via Lariana, anche se le strisce pedonali sono in alcuni tratti cancellate. I parcheggi delle automobili arrivano sino al bivio, e chi si trova a svoltare spesso può vedere all’ultimo i pedoni che attraversano la strada. Il pericolo permane.

Via Frasso Sabina – Via Amatrice

Via Amatrice
Incrocio tra via Amatrice e via Frasso Sabina

Situazione d’alto pericolo per i pedoni. L’asfalto nuovo ha completamente coperto le strisce pedonali. I cassonetti e la campana del vetro, inoltre, coprono la visuale alle vetture che svoltano da via Amatrice ed impediscono una corretta padronanza dello spazio ai pedoni in transito.

Via Nemorense – Piazza Crati 

Piazza Crati
Incrocio tra piazza Crati e via Nemorense

Incrocio carrabile molto pericoloso. Le macchine che, da piazza Crati, si immettono su via Nemorense, rappresentano un rischio per chi procede sulla strada. Le auto in sosta non consentono una corretta visuale e chi deve attraversare è costretto a sporgersi in avanti, invadendo la carreggiata e aumentando così il rischio di sinistri. Un semaforo potrebbe essere d’aiuto per regolare il traffico in questo incrocio.

Piazza Istria

Controlli in piazza Istria

La piazza è un pericolo perché chi proviene da corso Trieste deve dare la precedenza, e non sempre questa regola viene rispettata in entrambi i sensi di marcia. Rischioso anche l’incrocio con via Bisagno, dove nel 2015 perse la vita un ragazzo di 19 anni, investito da un autobus mentre transitava con lo scooter. La piazza è centro di movida e, soprattutto nelle ore serali, si riempie di ragazzi che sostano anche in mezzo alla strada o l’attraversano in punti non consentiti, aumentando i pericoli per chi transita con le auto.

Piazza Annibaliano 

Piazza Annibaliano
Piazza Annibaliano

I pedoni che, da corso Trieste, procedono verso viale Eritrea, devono attraversare senza la presenza di strisce pedonali o segnaletica orizzontale e verticale. L’incrocio è pericoloso anche per le automobili. L’assenza di semafori obbliga a rispettare le precedenze, in un punto dove le vetture arrivano da più punti: piazza Annibaliano, viale Eritrea e via Massaciuccoli.