5 Aprile 2021 - 9:38 . Somalia . Ambiente

Bar, nuova area cani e più manutenzione: così potrà rinascere Villa Chigi

Villa Chigi
Villa Chigi

di Claudio Lollobrigida

È partita l’operazione restyling per Villa Chigi. Da tempo il parco del nostro quartiere è abbandonato al degrado e all’incuria, come segnalato a più riprese anche dai residenti sui social.

Deiezioni, erba incolta, cancelli aperti anche la notte, bivacchi, assenza di cestini e quindi rifiuti lasciati ovunque. Sono questi i problemi principali della villa. Ma ora qualcosa si muove. Recentemente, infatti, è nato un tavolo condiviso tra polizia locale, Ama e Comune per il recupero e il rilancio del parco.

Più precisamente, a farne parte sono la dirigente del II gruppo Parioli della polizia locale Donatella Scafati, il responsabile area operativa Nord di Ama Nazario D’Antoni, il segretario particolare della sindaca di Roma Fabrizio Belfiori, il responsabile della direzione tecnica di Ama Marco Casonato, il vice capo di Gabinetto di Roma Capitale Marco Cardilli, Gianluca Colombini dell’assessorato all’Ambiente e Tiziana Pescosolido dell’Ufficio curatore ville storiche.

Al progetto partecipa anche Valerio Ercolino, residente del quartiere e amministratore del gruppo Facebook “Quartiere Trieste-Salario – II Municipio”. Ed è proprio lo stesso Ercolino a spiegare a RomaH24 il perché: “A novembre sono stato intervistato da Laura Bogliolo, giornalista del Messaggero, proprio sulla situazione di Villa Chigi – racconta -. L’articolo è stato letto anche da Fabrizio Belfiori, braccio destro della Raggi, che mi ha quindi coinvolto in questo tavolo per riqualificare Villa Chigi“.

Ma in cosa consiste il piano di rilancio? L’obiettivo delle forze in campo è quello di rifare i viali del parco, sistemare la collina, realizzare un chiosco bar e una nuova area cani. E ancora eliminare le sterpaglie, piantare nuova vegetazione, rivedere l’impianto delle fontane coinvolgendo il Simu (Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale) e, infine, intervenire anche sui cancelli.

Un progetto certamente ambizioso e complesso. Per il quale, però, i tempi non sono brevi. “Per l’inizio dell’iter bisognerà aspettare almeno la fine dell’estate“, chiosa Ercolino.