12 Giugno 2021 - 7:38 . Trieste-Salario . Cronaca

Ambientalisti contro la Regione: “No ad ampliamento platea per gli eventi a Villa Ada”

Una vecchia serata di "Villa Ada incontra il mondo"
Una vecchia serata di "Villa Ada incontra il mondo"

La Regione lunedì 14 giugno, in concomitanza con l’entrata del Lazio in zona bianca, avrebbe intenzione di emanare un’ordinanza che permetta l’ampliamento fino a 1.500 posti delle platee all’aperto in occasione della kermesse “Villa Ada incontra il Mondo”, che quest’anno riprende dopo lo stop forzato del 2020 dovuto alla pandemia.

Una vecchia serata di “Villa Ada incontra il mondo”

La scelta non trova concordi diverse associazioni che si occupano della tutela della villa storica romana, che oggi hanno inviato una lettera al governatore Nicola Zingaretti, alla sindaca Virginia Raggi, all’Asl Roma 1 e alla polizia locale di Roma Capitale. “Da anni abbiamo segnalato l’inappropriatezza e l’impatto insostenibile di questa location all’interno di un comprensorio verde plurivincolato – scrivono Osservatorio Sherwwod, Leprotti di Villa Ada e Amici di Villa Ada – , ma ora ci preoccupa anche l’impatto sanitario. Alla festa di chiusura dell’edizione 2019 (pre Covid) della rassegna organizzata nella penisola del lago grande di Villa Ada, come riportato dai giornali all’epoca, presero parte, in una grande ressa, 1.500 persone”. Un numero che, dal punto di vista sanitario, spaventa gli ambientalisti.

“Esattamente lo stesso numero di quelle che si sta ipotizzando di stipare oggi, in periodo di pandemia – proseguono – . Appare del tutto evidente che in presenza di un ampliamento della capienza diventerebbe difficile, per non dire impossibile, garantire il rispetto delle prescrizioni anti-Covid vigenti (distanziamento e uso delle mascherine). Per questo invitiamo il Campidoglio e la ASL RM1 ad escludere tassativamente il sito di Villa Ada da quelli a cui sarà concesso l’aumento di partecipanti, in quanto si tratta di uno spazio che con ogni evidenza non consentirebbe il previsto rispetto delle norme di contenimento del contagio”.