27 Gennaio 2022 - 7:26 . Coppedè . Cronaca

A Coppedè un nuovo ‘Civico Giusto’: l’inaugurazione della targa per la Giornata della Memoria

Il Civico Giusto: installata la targa in via Olona 7 (Foto di Maurizio Riccardi)
Il Civico Giusto: installata la targa in via Olona 7 (Foto di Maurizio Riccardi)

Il II Municipio tra i promotori di un’iniziativa per omaggiare una storia di coraggio e di salvezza. Nella mattina di giovedì 27 Gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, si è inaugurato un nuovo ‘Civico Giusto’ in via Olona 7, al quartiere Coppedè. Il progetto del ‘Romabpa Mamma Roma e i Suoi figli Migliori’ mira a segnalare con una targa le case che ospitarono i perseguitati durante il nazifascismo e racconta le loro storie attraverso un minidoc scaricabile dal QR code inciso sulla targa.

Ma cosa successe in via Olona? “Amalia e Serafino Trella salvarono l’infanzia dei piccoli Supino”, spiega Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto. E aggiunge: “Si tratta di una storia fatta di coraggio, amicizia e affetto che ha attraversato tre generazioni e che continua ancora. Grazie al coraggio e alla solidarietà di tanti romani ci fu chi riuscì a salvarsi dalla deportazione”.

Parole fatte proprie anche da Francesca Del Bello, presidente del II Municipio: “Nei momenti più bui della storia tante persone fanno la differenza. È il caso dei coniugi Trella che salvarono tre bambini con un immenso gesto di solidarietà. Una decisione privata che è diventata un patrimonio collettivo”.

La storia delle famiglie Trella e Supino

Via Olona
Un momento dell’inaugurazione (Foto di Maurizio Riccardi)

I protagonisti di questo nuovo “Civico Giusto” sono i coniugi Trella che nascosero i tre bambini dei loro vicini di casa, i Supino, prendendosi cura di loro insieme ai loro stessi figli. La storia ci viene restituita dai racconti commossi e riconoscenti di Silvia e Laura Supino, ormai adulte, che mai dimenticarono quel gesto e che hanno ottenuto per loro il riconoscimento di “Giusti tra le Nazioni” a Yad Vashem.

Il riconoscimento di ‘Civico Giusto’ è frutto di un lavoro corale che ha visto collaborare gli studenti del liceo Montessori, la rete di scuole “Memorie. Una città, mille storie”, coordinata da Maria Grazia Lancellotti, e un team di esperti e storici che, sotto la guida di Michele Di Sivo, ha controllato la produzione dei ragazzi.

Via Olona
L’installazione della targa ‘Civico Giusto’ in via Olona 7 (Foto di Maurizio Riccardi)

La voce del civico di via Olona 7 è quella di Giovanni Scifoni, tra i protagonisti di Doc, figlio di Chiara e nipote di Amalia: “È un dovere civile per chi fa un lavoro come il mio mettersi a disposizione di un progetto come quello del civico giusto. È stata una grandissima emozione prestare la voce per raccontare la storia della mia famiglia”.

Oggi le famiglie Trella e Supino continuano a vivere nella bella via Olona e, soprattutto, rimane ben saldo quel legame che iniziò il giorno in cui Amalia e Serafino scelsero di non voltarsi dall’altra parte.