Roma, 11 dicembre 2019 - 22:02

Didimo Badile

Didimo Badile

Didimo Badile

N. 11/08/1921 - M. 22/11/2019

Trieste - 25 novembre 2019

L’ingegnere Didimo Basile si è spento a 98 anni – il 22 novembre 2019 – dopo una vita lunga e piena, fatta di gioie e soddisfazioni familiari e professionali, ma anche di dolori, come l’esperienza da prigioniero in un lager nazista. Nativo di Tricesimo, in provincia di Udine, viveva a via Arbia dal 1971.

Era veneto di famiglia, friulano di nascita e romano per acquisizione. Laureato in ingegneria a Padova, fu detenuto in un campo di concentramento tedesco. Venne arrestato dopo l’8 settembre, gli fu chiesto di aderire alla Repubblica di Salò in cambio della libertà ma lui resistette fino quasi a perdere la vita. Non accettò mail il fascismo, di questo era orgoglioso, raccontano le sue amate figlie Nina e Maria Teresa.

L’esperienza della guerra rimase una ferita aperta per tutta la sua vita. Come professionista ha ricoperto cariche importanti nella siderurgia di stato. Si sposò nel 1956 con Emma. Un’unione lunga 62 anni, durata fino al 2018, quando la moglie morì. “Era un ingegnere con la passione per le scienze. Era affascinato dal meraviglioso ordine divino che sta dietro la matematica. Amava la chiarezza, i principi, la fedeltà e questi valori lo hanno accompagnato per tutta la vita”, così lo ha ricordato l’amata figlia Nina durante i funerali nella parrocchia di San Saturnino.