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Così Della Vittoria diventa un immenso laboratorio scientifico

di Sergio Campofiorito

Della Vittoria diventa un immenso laboratorio scientifico, dove i progetti che impatteranno sulla vita delle persone saranno analizzati e valutati nel nome della “citizen science” da cittadini supportati un team di scienziati. Nuovi alberi, aree ludiche, composizione delle strade e tanto altro: tutto potrà essere proposto dai cittadini, ma niente dovrà essere lasciato al caso, o alle opinioni, ma valutato con metodo scientifico.

Il logo del progetto RigeneRoSo

Il progetto si chiama RigeneRoSo (rigenerazione per una Roma sostenibile), è stato ideato da Renato Sartini, giornalista scientifico e responsabile dei progetti dell’associazione Amici di Via Plava. “Per raggiungere questo obiettivo – spiega Sartini – ci avvarremo del contributo dell’Istituto per la BioEconomia del Centro nazionale ricerche di Bologna che ha messo a disposizione scienziati quali Teodoro Georgiadis, primo ricercatore dell’ente, e la ricercatrice Letizia Cremonini, architetto paesaggista, specializzata in progettazione della città, del territorio e del paesaggio. Nel team c’è anche Luca Bonfanti, esperto in neurogenesi, e professore dell’universita di Torino e ricercatore del Neuroscience institute Cavalieri Ottolenghi”.

A loro toccherà formare le figure che saranno a capo di gruppi di lavoro composti da semplici cittadini, professionisti, comitati, associazioni e istituzioni. Come funzionerà RigeneRoSo? Con software e il supporto del centro di ricerca verranno analizzati indici di salute di aree del quartiere, per poi passare alla progettazione di spazi in grado di adattarsi e mitigare gli impatti negativi sul benessere dei cittadini, a partire da quello più fragili. Questi studi, confida Sartini, saranno utili anche nello scegliere le alberature più adatte al nuovo clima e ad aspetti trascurati come le allergie.

L’importanza della progettualità per il benessere dei cittadini è spiegata dal professor Bonfanti che individua nella assenza di aree adatte agli adolescenti uno dei problemi più cruciali perché “ambienti e stili di vita – sottolinea Bonfanti – impattano sulla struttura del nostro cervello, e per questo è importante fornire ai ragazzi un cosiddetto ‘ambiente arricchito’, stimolante, che non solo li aiuterà nello sviluppo socializzante, ma sarà un investimento per prevenire future patologie del cervello come le demenze senili”.

Chi intende partecipare al progetto può contattare Amici di Via Plava sui social o scrivere una mail all’indirizzo amicidiviaplava@gmail.com.


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