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Appartamenti e garage, nel quartiere gli immobili confiscati alla mafia

di Emiliano Magistri

Appartamenti, garage, posti auto, unità immobiliari su strada. Scorrendo l’elenco completo si può trovare di tutto. Si tratta degli immobili confiscati alla criminalità organizzata presenti nel nostro quartiere. A Prati. Sono sei e sono stati riassegnati e destinati per molteplici finalità. Dal mantenimento al patrimonio dello Stato al trasferimento agli enti territoriali, passando per gli scopi sociali.

L’immobile in circonvallazione Trionfale 57F

Qualche numero
Ammontano a 780 gli immobili confiscati presenti sul territorio della Regione Lazio e già destinati ai Comuni a fini istituzionali o sociali. Di questi, 257 solo a Roma. Senza dimenticare i 1.022 “in gestione” e non ancora destinati. Numeri ufficiali che sono forniti dall’Ansbc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) che, dal 2010, anno in cui è stata istituita, ha l’obiettivo di provvedere all’amministrazione e alla destinazione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie sull’intero territorio nazionale. Ma non solo. Ad aprile, la Regione Lazio pubblicherà un bando del valore di un milione di euro per poter assegnare gli altri 1.022 immobili non ancora destinati. Sono 72 i Comuni beneficiari del nostro territorio: 13 in provincia di Frosinone, 17 in provincia di Latina, 2 a Rieti, 5 a Viterbo e 35 in provincia di Roma.

Via Federico Cesi 44

Gli spazi e le finalità d’uso
Dal rione Prati a Circonvallazione Trionfale, passando per le zone Vittoria e Borgo Pio, in tutto sono sei gli immobili in questione. Tre sono appartamenti inseriti in altrettanti condomini, gli altri variano tra garage e unità immobiliari su strada. Alcuni sono stati destinati a scopi sociali, come nei casi di via Federico Cesi (appartamento in condominio dove ha sede l’associazione “Andromeda”, attiva da diversi anni nel campo della sicurezza, che ha fra i suoi obiettivi quello di promuovere una “cultura della legalità”, attraverso un diretto coinvolgimento sia del cittadino sia delle Forze Armate e Forze dell’Ordine) e via dei Gracchi (appartamento in condominio, sede della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, costituita a Palermo il 10 dicembre 1992 per volontà dei familiari di Giovanni Falcone e Francesca Laura Morvillo, vittime della strage di Capaci). Gli altri immobili si trovano in: via Ezio (appartamento in condominio destinato all’Anbsc), Borgo Pio (unità immobiliare su strada patrimonio dello Stato), circonvallazione Trionfale (garage, posto auto destinato al dipartimento di Giustizia), via Filippo Corridoni (unità immobiliare su strada destinata al dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale).

Il palazzo di via dei Gracchi 60 dove ha sede la fondazione

La Fondazione Giovanni e Francesca Falcone
La fondazione è stata costituita a Palermo il 10 dicembre 1992 per volontà dei familiari di Giovanni Falcone e Francesca Laura Morvillo, vittime della strage di Capaci. Ha sede in Prati in via dei Gracchi. Dal 1996 ha ottenuto dall’Onu il riconoscimento dello status consultivo in qualità di organizzazione non governativa all’Ecosoc (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite). Ciò significa che la Fondazione svolge funzioni consultive nell’ambito delle materie ricadenti all’interno della competenza dell’Ecosoc con riferimento ai campi dell’economia internazionale, delle problematiche sociali, culturali, educative, di salute, scientifiche, tecnologiche e ai diritti umani.

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