23 Ottobre 2020 - 19:38 . Giulio Cesare . Cronaca

Prati, Ilaria Cucchi pianta un albero per il fratello Stefano davanti a un simbolo di giustizia

Ilaria Cucchi e Sabrina Alfonsi
Ilaria Cucchi e Sabrina Alfonsi

Una pianta per non dimenticare e un monito per chi amministra la giustizia. Nella mattinata di oggi, 23 ottobre, Ilaria Cucchi e Sabrina Alfonsi hanno piantato un albero in via Lepanto, davanti al tribunale.

La targa dedicata a Stefano Cucchi. “Dignità, giustizia, diritti. A Stefano Cucchi, ragazzo”

A 11 anni dalla morte di Stefano Cucchi, avvenuta all’ospedale Pertini mentre si trovava in regime di custodia cautelare, la sorella Ilaria e il I Municipio ricordano il 31enne nell’ambito delle iniziativa “VI Memorial Stefano Cucchi”. Insieme a loro, rappresentanti dei comitati di quartiere, esponenti della camera penale del tribunale di Roma e il comitato promotore dell’iniziativa.

“La giustizia dovrebbe camminare da sola – ha commentato Cucchi – non dovrebbe chiedere sforzi alle famiglie per risalire alla verità. Dopo anni di processi sbagliati, i miei genitori si sono ammalati, i miei figli hanno pagato un prezzo altissimo, alla fine abbiamo dimostrato che la giustizia può essere giusta ma non deve essere mai più così esigente per le famiglie”.

Ilaria Cucchi

“Questa piantumazione – continua la minisindaca Alfonsi – è come una pietra d’inciampo, deve farci pensare che la giustizia debba fare la giustizia e che nessuno mai più sia costretto a pagare prezzi così alti”.

Da sx: Anna Vincenzoni, Ilaria Cucchi e Sabrina Alfonsi

Per l’assessore Anna Vincenzoni “questo è il luogo giusto per piantare l’albero, non soltanto per Cucchi, ma anche per Aldrovandi, Uva e tutti coloro i quali sono stati uccisi in maniera vigliacca da coloro che invece dovevano garantirne la tutela”.

Durante la cerimonia, il violinista Marco Valabrega ha dedicato un motivo alla memoria di Stefano Cucchi.

Il violinista Marco Valabrega

Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri il 15 settembre del 2009, al parco degli Acquedotti, perché trovato in possesso di 20 grammi di hashish e di alcune pastiglie per l’epilessia di cui soffriva. Viene portato in caserma e viene disposta per lui la custodia cautelare in carcere. Sette giorni dopo muore all’ospedale Pertini.

Il 14 novembre 2019 i due carabinieri accusati della morte di Cucchi sono stati condannati dalla Corte d’Assise a 12 anni. È stato inoltre aperto il cosiddetto “Cucchi ter” per ricostruire le responsabilità di chi cercò di coprire il pestaggio del ragazzo.

LEGGI la notizia sul murale dedicato a Stefano Cucchi