20 Marzo 2021 - 21:45 . Prati . Retesociale

Il Municipio e Sant’Egidio insieme per gli over 80: “Così combattiamo l’isolamento”

Un patto per gli over 80 del nostro territorio
Un patto per gli over 80 del nostro territorio

Un patto per gli over 80 del nostro territorio. La presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, e il segretario generale della Comunità di Sant’Egidio onlus, Cesare Zucconi hanno firmato un accordo di collaborazione su progetti e obiettivi miranti al sostegno della popolazione più anziana, la più colpita dall’isolamento sociale.

Il protocollo siglato tra i due enti si pone l’obiettivo di estendere a tutta la popolazione ultra ottantenne residente nel I Municipio il programma “Viva gli Anziani!” lanciato da Sant’Egidio, che prevede il sostegno agli anziani con il monitoraggio telefonico e domiciliare, e intervenendo nelle situazioni di criticità, coinvolgendo nell’aiuto portieri, commercianti, assistenti familiari e vicini di casa.

“Attiviamo questa preziosa collaborazione con Sant’Egidio grazie alla quale il I Municipio potrà avere un quadro sempre aggiornato delle condizioni di vita di tutti gli anziani over 80 presenti sul territorio – spiega la presidente Alfonsi –. Viene inoltre potenziata la collaborazione e l’integrazione con i servizi socio-sanitari territoriali per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi e favorire la gestione condivisa delle situazioni di maggiore fragilità”.

“Nell’ottica del Patto di Comunità che abbiamo lanciato da alcuni mesi – aggiunge Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche Sociali – il Municipio si impegna a favorire le sinergie con le altre realtà del territorio, per promuovere iniziative finalizzate a valorizzare la partecipazione della popolazione anziana, al fine di favorire la permanenza degli anziani nel contesto di vita abituale, garantendo maggiore coordinamento e incisività degli interventi”.

“Dobbiamo ricominciare dagli anziani – sottolinea Zucconi –. È necessario pensare ad un nuovo sistema di welfare inclusivo, centrato sulla domiciliarità, sul coinvolgimento delle reti di prossimità e su nuovi percorsi di cohousing”.