2 Ottobre 2019 - 10:39 . Fuori Quartiere . Cronaca

Il comitato Abitare Ponte Milvio: “Ecco perché è necessaria una nuova governance”

Ponte Milvio
Ponte Milvio

“Dico sì alla prospettiva di una nuova governance per Roma. Assolutamente”. Paolo Salonia, portavoce del comitato Abitare Ponte Milvio, non ha dubbi: la città – così come il quartiere – ha bisogno di un nuovo modello amministrativo “decentrato e snello, con una gestione a livello locale. Certamente, alcuni servizi rimarrebbero centralizzati, ma sempre alla luce di uno scambio continuo tra i territori e il Comune”.

Emblematico è il caso di Torre Spaccata, quartiere che si trova nella periferia est della Capitale e che non vuole più appartenere al territorio del VI Municipio, lamentando una scarsa considerazione per i problemi dei residenti. E così alcuni di loro hanno maturato l’idea di richiedere la secessione al VII Municipio. Insomma, un vero e proprio spostamento. Un esempio che potrebbe essere seguito da altri quartieri. Tra cui, appunto, Ponte Milvio.

Ma perché Ponte Milvio vorrebbe l’autonomia amministrativa?
“Il nostro quartiere è in perenne contrasto con il XV Municipio. I problemi sono diversi: su tutti il fenomeno della movida selvaggia, oltre alla distruzione del piccolo commercio tradizionale, soffocato dai rivenditori cibo e bevande che continuano ad aumentare. Per questo l’idea di richiedere la secessione per il passaggio al II Municipio è concreta”.

E quali sono le richieste che avete avanzato al vostro Municipio?
“Il Comune ha posto un freno ai problemi che ho elencato con degli appositi provvedimenti, entrati in vigore in quelle zone di Roma comprese nei confini della cosiddetta Città storica. E la nostra associazione sta conducendo una battaglia affinché Ponte Milvio possa godere delle stesse tutele. La nostra intenzione è di promuovere una discussione allargata con i cittadini, il XV Municipio e il Secondo, quello in cui vorremmo essere inglobati”.

Il problema, però, è molto più generale. D’altro canto, i quartieri di Roma sono grandi come città del calibro di Parma o Mantova…
“Certamente. Parliamo di un’area metropolitana che ha un’estensione pararegionale. Mi spiego meglio: nel XV Municipio sono compresi Ponte Milvio e Cesano, due zone territorialmente lontanissime. Come possono essere amministrate allo stesso modo e dallo stesso Municipio? Una nuova governance in cui i singoli territori possano autogovernarsi sarebbe una soluzione ottimale, che oltretutto toglierebbe ai Municipi l’alibi della poca autonomia”.

Il messaggio è chiaro: un nuovo modello amministrativo può davvero rilanciare Roma.