23 Agosto 2020 - 10:46 . Fuori Quartiere . Cronaca

Covid-19, l’ultima bufala: studenti “rapiti” in caso di sintomi del virus

L’ultima bufala ai tempi del Covid-19 corre veloce nelle chat dei genitori degli studenti del nostro quartiere. “Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre… Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo! Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento… Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlio!”.

Secondo questo messaggio, che sta circolando nelle ultime ore su Facebook e Whatsapp, il protocollo di sicurezza per la riapertura delle scuole prevederebbe l’isolamento e la sottrazione alle famiglie degli studenti con i sintomi del Coronavirus.

LA SMENTITA DELLE ISTITUZIONI
Niente di più falso, ovviamente. Ma la diffusione di questa fake news ha spinto il ministero alla Pubblica istruzione a pubblicare una smentita: “Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Il protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile “al ritorno al proprio domicilio” e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”.

IL VERO PROTOCOLLO
Le reali indicazioni ministeriali sostengono infatti tutt’altro: “In caso di comparsa a scuola in un operatore o in uno studente di sintomi suggestivi di una diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, il CTS sottolinea che la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto”.