8 ottobre 2019 - 19:30 . Prati . Viabilità

Caos rotatorie a Prati: vi spieghiamo cosa accade nel nostro quartiere

Giro giro tondo. La rotatoria, o rondò alla francese, è nata per moderare, snellire e agevolare il traffico veicolare. Tra norme che si contraddicono e si accatastano negli anni, segnaletica obsoleta, logora o mancante e pessime abitudini dei guidatori, l’immissione in una rotatoria romana può però tramutarsi in un gran giramento di testa.

Il rondò è un tipo di intersezione a raso fra due o più strade; il primo (e forse più famoso) nacque a Londra nel 1819, il mondo lo conosce come Piccadilly Circus. Fu Eugène Hénard, architetto e urbanista d’Oltralpe, a perfezionare l’idea che si diffuse rapidamente prima in Francia, poi nel resto d’Europa.

Nel nostro quartiere serve un master
Fino ad arrivare a Roma dove, per percorrere un carosello, serve un master avanzato in architettura urbana. (de)Merito è delle prescrizioni che si sono succedute nel dicastero delle infrastrutture e trasporti, l’ultima circolare (ministro Graziano Delrio) è del 22 marzo 2017, un documento rivolto a chi svolge l’esame della patente che specifica quale comportamento tenere quando si affronta una rotatoria.

A Prati si contano alcuni dei rondò più imponenti e trafficati della Capitale.

LEGGI lo speciale (a cura di Sergio Campofiorito)

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