14 Luglio 2020 - 8:40 . Borgo . Cronaca

Borgo, il caso del consultorio chiuso arriva in Senato. Ecco la mossa di Liberi e uguali

L'ingresso al consultorio
L'ingresso al consultorio

Legislativo, esecutivo e giudiziario. La vicenda del consultorio di via Silveri 8 chiama in causa adesso i tre poteri dello Stato grazie alle iniziative di comitati e cittadini. La senatrice Loredana De Petris, presidente del Gruppo misto ed esponente di Liberi e uguali, ha inoltrato al ministro della salute, Roberto Speranza, un’interrogazione per chiedere lumi sul destino della struttura sanitaria appartenente alla Asl Roma 1. Il consultorio è chiuso da metà marzo, appena due mesi dopo la riapertura avvenuta a gennaio 2020. In precedenza, il presidio, nato circa quaranta anni fa, era rimasto chiuso per due anni.

Il consultorio di via Silveri

“Il consultorio – scrive la senatrice – per quasi 40 anni ha svolto nel tempo tutte le funzioni previste dalla legge con una media di più di duemila accessi all’anno. In modo incomprensibile, il 24 marzo, nel corso dell’emergenza Covid-19, il consultorio è stato chiuso. Appare inaccettabile che, a distanza di oltre 40 anni dalla legge istitutiva dei consultori familiari, nella Capitale non sia garantito un servizio territoriale pubblico e gratuito per la salute sessuale, riproduttiva e non, delle donne e di tutti gli altri soggetti. Si chiede di conoscere quali siano le motivazioni che hanno indotto la Asl Roma 1 alla chiusura del consultorio familiare di via Domenico Silveri  e quali iniziative il Ministro intenda assumere, d’intesa con la Regione, per assicurare alla popolazione residente nel municipio XIII un idoneo servizio per rispondere ai bisogni e desideri delle donne e di supporto alla salute femminile, comprensivo della piena funzionalità del consultorio; quali interventi, anche di natura finanziaria, intenda adottare in ordine al mancato rispetto nell’intero territorio della capitale di una dotazione adeguata di consultori familiari”.

Dalla Asl 1 è stato reso noto che il consultorio di via Silveri è stato chiuso su indicazioni della Regione per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori nel corso dell’emergenza Covid-19, vista la maggiore ampiezza dei locali di visita e di attesa di Montespaccato (dove attualmente sono stati delocalizzati i servizi) che consentono un migliore mantenimento del distanziamento sociale. Inoltre, assicurano, la sede di via Silveri riaprirà una volta archiviata l’emergenza virus.

Lo scorso venerdì 22 maggio, comitati (Assemblea donne Silveri, Laboratorio di quartiere San Pietro Cavalleggeri, Cittadinanzattiva, Coordinamento delle assemblee delle donne dei consultori delle soggettività LBGPTQIA del Lazio e Non una di meno) e residenti avevano presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro la Asl Roma 1 per la chiusura del presidio.

Piazzale Clodio (Procura), palazzo Madama (Senato) e via Giorgio Ribotta (Salute): il destino del consultorio è nella mani di questo triangolo cittadino.