18 Maggio 2020 - 20:34 . Prati . Cronaca

18 maggio, si riparte. Questa la cronaca della giornata tra i commercianti di Prati

Padre e figlio al ristorante "Osteria della Ricciotta"
Padre e figlio al ristorante "Osteria della Ricciotta"

Si alzano le saracinesche del quartiere, ma non tutte. Dopo 69 giorni di letargia da Coronavirus delle attività commerciali “non necessarie”, Prati, come il resto del Paese, fa un passo avanti verso la normalità.

Da oggi, 18 maggio, è nuovamente possibile sorseggiare un buon caffè al bar, farsi i tagliare i capelli da un professionista, le signore tornano nei centri estetici e i ristoranti servono la gricia ai tavoli, rigorosamente a distanza di sicurezza. C’è chi non vedeva l’ora di tornare al lavoro, chi ha già la fila dietro alla porta, chi si è adattato all’emergenza per sopravvivere e chi, invece, per protesta ha incrociato le braccia. Come i commercianti di Borgo che hanno come clientela principale i turisti. Che non ci sono.

Mancano i turisti a Borgo e i professionisti a Prati che lavorano in smartworking, mentre la Rai, l’asset più importante del quartiere (insieme ai tribunali) deve ancora riprendersi. Basta fare un po’ di zapping tra i canali per rendersene conto: fin quando trasmetteranno repliche di vecchi programmi, molte attività del quartiere saranno in sofferenza.

LEGGI lo speciale (a cura di Sergio Campofiorito)